Il «biancumangiari» della regina Elvira da Ruggero ai nostri giorni

Cefalù va alla ricerca delle sue tradizioni e per questo, il gruppo «Cefalù la mia città» ha organizzato un pomeriggio fra storia, arte culinaria e musica. L’appuntamento è per domani due agosto, subito dopo l’apertura ufficiale dei festeggiamenti del Santissimo Salvatore con il tradizionale spiegamento, sul Duomo, della bandiera. Alle 18,30 presso il ristorante «Tinchitè» di via XXV novembre si terrà un confronto dibattito su «U biancumangiari da Ruggero ai nostri giorni». L’occasione servirà a buttare le basi per un progetto di rilancio in città di uno dei dolci più importanti della tradizione cefaludese. In quella occasione si darà vita alla sua degustazione.

Il «biancumangiari» è uno dei dolci più antichi di Cefalù. Si diffuse in Sicilia a partire dal XII secolo e alcune tradizioni lo fanno arrivare a Cefalù con lo sbarco di Re Ruggero e della sua corte. Questo dolce fin dall’inizio deve il suo nome al colore bianco perchè simbolo di saggezza. Il piatto, infatti, veniva preparato nella corte normanna appositamente per il Re. Secondo una tradizione tutta cefaludese il «biancumangiari» era il dolce preferito della regina Elvira. Oggi per la sua preparazione si utilizza il latte. Alla fine ne viene fuori un cremoso dolce al cucchaio preparato con mandorle tritate, zucchero, amido, buccia di limone, cannella, e messa a raffreddare in forme di terracotta.

Nel corso dell’incontro interverranno il nostro Direttore, Mario Macaluso, l’animatrice del gruppo facebook «Cefalù a tavola», Rosa Maria Aquia, il poeta dialettale cefaludese, Franco Catalano e il chitarrista Vincenzo Neglia.

A condividere l’iniziativa i gruppi facebook «noi, «amici della Giudecca», «amici della marina», «amici del bastione», «amici della Rocca», «amici del villaggio dei pescatori». A sponsorizzarla il ristorante «Tinchitè», la bottega ristorante «Tivitti» e la pasticceria gelateria «L’angolo delle dolcezze».

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