Elisa Giambelluca verso gli altari

Continua il lavoro in vista della beatificazione della Serva di Dio Elisa Giambelluca. Dopo la Recognitio canonica e la Traslazione dei resti mortali della Serva di Dio isnellese, ora tocca all’Associazione “Amici di Elisa” che si incontrerà il prossimo 19 agosto presso il Seminario estivo “San Guglielmo” a Castelbuono per il rinnovo delle cariche e per programmare le iniziative del nuovo anno pastorale.

L’Associazione “Amici di Elisa” cominciò a muovere i suoi primi passi nel 2004, quando organizzò una giornata di studio della figura della Serva di Dio: “Ricordando Elisa” proprio nel comune madonnina che le diede i natali. Allora fu mons. Domenico Sideli ad esprimere il desiderio che nascesse questa Associazione con la finalità della conoscenza e della promozione della figura di Elisa Giambelluca. In quell’occasione il Vescovo Cefalù, Mons. Francesco Sgalambro riconobbe tutti gli elementi necessari per l’inizio di una causa di Beatificazione.

Oggi siamo alle porte di questo evento, anche se la strada è ancora lunga e per le norme canoniche si attende il miracolo, ma molto è stato fatto. “Non credevamo, tanti anni fa – dichiara mons. Domenico Sideli che fu poi presidente della Commissione storica della Causa – che tutto questo potesse realizzarsi, ma nel corso degli anni ci siamo resi conto della grandezza della figura di Elisa e di come Ella, nella sua semplicità e nell’ordinarietà della sua esistenza, ha vissuto in pienezza la sua vita cristiana fino a poter affermare senza ombra di dubbio la sua santità di vita”. Inoltre Mons. Sideli insieme a Vita Orlando dell’Istituzione Teresiana è stato il primo autore di una biografia completa sulla figura di Elsa dal titolo “Elisa Giambelluca, eroica semplicità”.

In questi anni l’Associazione “Amici di Elisa” accanto alla Postulazione e all’Istituzione Teresiana, di cui la Serva di Dio Dio faceva parte, si è impegnata a far conoscere con incontri, in diverse parrocchie della Sicilia, la vita e la spiritualità di Elisa, opera che vuole continuare alacremente, non solo in vista della beatificazione, ma per l’edificazione di quanti si accosteranno alla sua figura e sul suo esempio vorranno impegnarsi a vivere con pienezza la propria vita cristiana.