Un grazie a quegli Angeli sempre presenti di cui nessuno parla

Hanno la loro sede operativa sotto lo stadio Santa Barbara. Prima che vi accedessero era un luogo dimenticato ed abbandonato. Da quando vi hanno messo piede è diventata una vera propria sede operativa, una di quelle centrali dove si organizzano interventi ma anche il luogo dove riposare per riprendere le forze fra un intervento e l’altro. Stiamo parlando dei volontari delle «Giubbe d’Italia» che operano a Cefalù da quasi due decenni. Con i loro mezzi, e la loro presenza, assicurano un servizio di prevenzione e vigilanza nel territorio madonita che non ha eguali. L’occhio di questi volontari vigila sulla città di Ruggero e sul territorio che la circonda come quello di angeli che camminano accanto ai cittadini. I volontari cefaludesi delle Giubbe d’Italia, infatti, non conoscono feste e nemmeno orari di riposo. Sono sempre vigili e pronti per risolvere i tanti problemi di protezione civile che si presentano nel territorio. Per loro non esiste Natale, Pasqua e Ferragosto ma nemmeno giorno e notte. Uno dei volontari è sempre pronto a raccogliere le segnalazioni per fare arrivare la squadra sempre puntuale nei luoghi da proteggere. Il loro è un servizio di volontariato. Non prendono soldi per ciò che fanno ma solo, a volte, piccoli rimborsi spese che investono subito nei loro mezzi ma anche nella loro sede operativa. In molti casi pagano di tasca propria alcuni servizi pur di garantire la loro presenza sul territorio.

Per meglio conoscere i volontari delle Giubbe d’Italia di Cefalù rivolgiamo loro alcune domande. Potranno inviare le risposte all’indirizzocefalunews.net@libero.it

1. Perchè si sceglie di fare il volontario delle Giubbe d’Italia?
2. Da quando siete presenti a Cefalù ad oggi quali risultati, tra i più importanti, avete raggiunto?
3. Quali sono state le attività svolte nella prima parte di quest’anno
4. Quali attività avete in programma per i prossimi mesi?
5. Cosa si richede ad una persona per far parte delle Giubbe d’Italia?
6. Che appello lanciate alla città e ai cefaludesi?

Lascia un commento