Cefalù città aperta

Cefalù è una città che ha bisogno di vita, dopo essere stata condannata a morte e a un lento spegnimento per anni. Ha bisogno di ritrovare un “ritmo”. La vita notturna, il “night life”, sicuramente può rendere Cefalù una città aperta, moderna e vivace. Come è vivace via Bordonaro o Piazza Duomo e modestamente anche l’acquapark notturna. Mai a mia memoria ricordo le vie del centro popolate da tanti turisti come quest’anno, e non stiamo parlando della visita “toccata e fuga” pomeridiana. Intere comitive che si fermano e rimangono in città per più giorni, come dimostrano i tanti ospiti che si incontrano anche dopo il tramonto. Sono turisti che stanno trascorrendo le loro vacanze e che senza “night life” vagherebbero sconcertati nel silenzio di una città fantasma con le saracinesche abbassate e i locali semivuoti.

Ma cosa pensano a riguardo i circa 15mila cittadini di Cefalù ? Cosa vogliono?



Una città “night life” più aperta o la “città del silenzio” ?

Un eventuale referendum costituirebbe un primo, vero conteggio delle parti in causa in questa ricorrente battaglia. Al momento l’unica certezza, comunque, è che questa “patata bollente”, ci mette di fronte a future scelte decisive, sia politiche che – diciamo – “filosofiche”. Forse, dunque, è giunta l’ora che tutta la città, a partire dagli amministratori e dai commercianti, inizi a pianificare quel salto di qualità che renderebbe Cefalù una meta sempre più ambita, ma che soprattutto potrebbe restituire quell’atmosfera popolana con cui i nostri antenati hanno edificato un gioiello architettonico che ancora oggi sa avvolgere e affascinare chiunque. Non sto suggerendo di snaturare Cefalù e renderla una discoteca a cielo aperto, ma semplicemente sono qui a proporre, sulla base di quanto osservato nell’ultimo mese, di (ri)organizzare il centro storico e la periferia come il nostro acquapark o S. Ambrogio affinchè possa offrire esattamente gli stessi servizi essenziali di qualsiasi altra città del mondo degna di essere non solo visitata, ma vissuta e quindi amata: negozi aperti, locali frequentati e vivaci, eventi.