Salvo Cicero: un artista cefaludese da non dimenticare

E’ morto ad appena quarantadue anni il 3 agosto del 1982. Salvatore Cicero era nato a Cefalù l’11 Agosto 1940 in una casa del centro storico cefaludese di via Vazzana. Figlio di artigiano, sentì sempre l’orgoglio della sua origine, non rinnegò mai, anzi la rimarcò come momento di stimolo essenziale per le sue conquiste sociali. Cefalù e la via Veterani costituirono sempre il suo approdo in ogni occasione.

Salvuccio, come era chiamato in famiglia e dagli amici, inizia gli studi musicali al Conservatorio “Vincenzo Bellini”di Palermo dopo la scuola elementare. Nel 1959, ad appena diciannove anni, quando freqeuntava l’ 8° anno di corso di violino viene incluso fra i membri del «Collegium Musicum Elveticum» con cui fa una tournée nelle due Americhe, a Cuba e poi ancora in Europa. Si diploma sotto la guida del maestro Guido Ferrari. Partecipa ad un concorso per violino di fila alla Scala di Milano e a soli 21 anni entra nell’Olimpo dell’Arte musicale. Dopo qualche mese vince anche il concorso alla “Fenice” di Venezia. Il cuore di Salvo, però, è nella sua Sicilia e così nel 1963, dopo la parentesi militare, preferisce essere il primo violino dell’Orchestra Sinfonica Siciliana. Un anno dopo insieme ad Elidoro Sollima e Giovanni Perriera forma il famoso Trio che nel 1969 conquisterà il premio nazionale “Diapason d’Oro”. Nel 1976 partecipa al Festival europeo di Passau (Germania) poi al Festival “Jugent und Musik in Wien”. Nel luglio del 1980 effettua una tournée in Germania: Amburgo, Brema, Oldemburg e Bremerhaven. La stampa italiana si interessa dell’ormai celebre violinista cefaludese. Un altro successo arriva con i suoi «Giovani Cameristi» a Milano in occasione della Rassegna internazionale di Orchestre giovanili. <br><br>Due giorni prima della sua morte, il primo agosto 1982, al «Golden» di Palermo la gente applaude la sua abilità interpretativa. Per i festeggiamenti del Salvatore è in programma anche a Cefalù una sua esibizione. E’ fissata per la sera del 3 agosto. Quella sera, però, il palcoscenico resta vuoto. Alcune ore prima Salvuccio viene colto da embolia nel mare che amava e muore ad appena 42 anni.



La città di Cefalù gli ha dedicato il Teatro comunale che, nonostante è stato inaugurato nel dicembre del 2009, ad oggi non è possibile utilizzare nella sua interezza.