Dimenticati fra le fiamme: nemmeno un grazie per i Finanzieri cefaludesi

Sono scesi tra le fiamme che hanno distrutto il territorio cefaludese lo scorso 16 giugno e non si sono risparmiati nel proteggere la gente dal fuoco che ha invaso tutte le strade. Sono i finanzieri della Tenenza della Guardia di finanza di Cefalù. Diverse loro pattuglie hanno lavorato senza risparmiarsi fra le fiamme quel caldo giovedì di luglio. Alcuni uomini delle fiamme gialle cefaludesi sono pure tornati dalle ferie pur di aiutare i loro colleghi finiti in mezzo al fumo e alle fiamme per evitare tragedie e problemi alla gente che, con tutte le loro forze, hanno protetto case e terreni dal fuoco.
E’ stata una pattuglia della Finanza cefaludese a scongiurare lo scoppio di una bombola di gas che avrebbe potuto avere conseguenze disastrose per una famiglia. Sempre una pattuglia delle fiamme gialle cefaludesi ha operato fra le fiamme Mazzaforno, insieme alla Polizia stradale, per evitare che le auto entrassero nell’autostrada circondata dal fuoco. E quando nel pomeriggio è stato allestito l’ospedale da campo, presso gli Artigianelli, sono stati ancora una volta i finanzieri cefaludesi a scortare gli uomini della sanità per arrivare a Cefalù e mettere su le postazioni sanitarie di emergenza. E chi ha pensato agli ammalati che si trovavano in ospedale? E chi ha pensato a tante persone che, mentre erano a spegnere le fiamme, non avevano una bottiglia d’acqua o un panino da mangiare? Ancora una volta i finanzieri cefaludesi si sono adoperati per portare viveri ed acqua fra le fiamme. Una gara di solidarietà che ha trovato la disponibilità di alcuni esercizi commerciali che, nel sapere che i viveri erano per i malcapitati che stavano fra le fiamme, hanno dato tutto gratuitamente ai finanzieri.
I finanzieri della Tenenza cefaludese non hanno lasciato gli uomini fra le fiamme nemmeno quando è finito il loro turno di lavoro. Hanno anzi aumentato il loro numero di uomini in mezzo al fuoco facendo arrivare alcune pattuglie da Termini Imerese e Palermo. Ad operare fra le fiamme è arrivato anche il capitano che guida la compagnia termitana. «I finanzieri sono stati i nostri angeli – commentano alcune persone che hanno operato fra le fiamme – non facendoci sentire soli, portandoci acqua e viveri e fornendoci le informazioni su quanto accadeva attorno a noi». E un altro signore commenta: «Non fosse stato per questi angeli la mia casa sarebbe scoppiata con la bombola di gas. Devo solo ai finanzieri se a casa mia sono arrivati i pompieri che hanno disinnescato il pericolo».

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