Gli angeli del ferragosto cefaludese all’insegna del fai da te

Cinquemila, diecimila ma forse anche ventimila i giovani camperisti e bagnanti che sono sbarcati domenica 14 agosto sulla costa cefaludese per trascorrevi in allegria la notte di ferragosto. I numeri precisi di questo grande esodo non si conoscono e non sembrano nemmeno interessare. Il lungomare cefaludese è stato trasformato in un grande campeggio ed un suo tratto anche in una immensa discoteca all’aperto e sulla spiaggia. Scarsi o nulli, in molti casi, i servizi offerti ai tanti giovani ospiti che sono sbarcati a Cefalù per la notte di ferragosto. Nessuna informazione è stata data loro, per esempio, su alcuni comportamenti da tenere sulla spiaggia e nessun servizio straordinario, sul fronte igienico, è stato allestito per venire incontro ad un esodo così grande. In assenza di regole ed informazioni sul lungomare si è potuto così fare di tutto. Ne sanno qualcosa quanti hanno avuto modo di farvi un giro alle prime ore della mattinata di ferragosto. In quanto all’assenza di straordinari servizi igienici per l’occasione molti degli ospiti hanno fatto ricorso a quelli dei bar presenti sul lungomare. In altri casi, invece, i giovani camperisti si sono arrangiati alla meno peggio servendosi anche del mare con buona pace di ogni regola igienica.

La gran folla di persone sbarcata sulla costa cefaludese, e non solo, è stata accompagnata per tutta la notte, ed ancora oggi, da alcuni angeli che non hanno fatto mancare la propria presenza fatta di professionalità e competenza. Anzitutto i sanitari del Pronto soccorso dell’ospedale Giglio. Per tutta la notte hanno lavorato senza sosta per aiutare, soprattutto, i tanti giovani che hanno fatto ricorso alle loro cure. Numeri e dati su tutto questo non se ne hanno. Di certo sono stati tanti i giovani trasportati al Giglio. Ne sanno qualcosa quanti hanno sentito quasi ininterrottamente per tutta la notte la sirena dell’ambulanza del 118.

Accanto agli angeli del pronto soccorso, per tutta la notte ed ancora oggi, hanno operato anche quelli delle Forze dell’ordine. Dalla Polizia stradale ai carabinieri, dagli agenti del commissariato alla guardia di finanza, dai marinai della capitaneria di porto ai poliziotti municipali tutti si sono adoperati per fronteggiare gli spostamenti di così tanti giovani alla ricerca di uno svago senza regole.

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