Cefalù e quelle ombre della mafia: arriva la replica del sindaco

Abbiamo ricevuto e pubblichiamo una replica del sindaco di Cefalù all’articolo dal titolo: «Cefalù e quelle ombre della mafia sulle quali fare subito chiarezza».
«Rispetto al miserevole tentativo di taluni soggetti che operano nel mondo della pseudo informazione, di traslare la lotta politica dagli stessi portata avanti contro l’Amministrazione comunale di Cefalù su un piano assai più squallido del solito, attraverso congetture ed accostamenti con altre realtà, che, in primo luogo, offendono gli abitanti tutti della nostra Città, ritengo utile sottolineare che:
Non vi è stata alcuna nota, né nel 2014, né in altra epoca, con cui la Prefettura di Palermo informava il Comune di Cefalù di un rischio di infiltrazione della criminalità organizzata nelle procedure di affidamento di lavori pubblici. Infondate erano, in proposito le notizie giornalistiche dell’epoca, come ha accertato il Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Termini Imerese , Dott. Francesco Gualtieri, agli atti del procedimento attivato su richiesta di questo Ente, dove è dato leggere “ … è infatti vero, come peraltro confermato dalla stessa Prefettura di Palermo, che la nota in questione non è mai trasmessa al Comune di Cefalù…”.
Di tale puntuale riscontro giudiziario lo scrivente ha dato ampia notizia, nel maggio scorso, e la riproposizione di una falsa notizia, condita con alone di mistero, dimostra la mala fede di chi si ostina a diffonderla.
Riguardo ai provvedimenti contingibili ed urgenti attraverso i quali il Comune di Cefalù, stante l’inadempienza della Società Ecologia ed ambiente in Liquidazione, è stato costretto a noleggiare i mezzi indispensabili al conferimento dei rifiuti in discarica, ribadisco che gli stessi sono stati adottati nei confronti di ditte ricomprese tra quelle che, avendo richiesto l’iscrizione nella “White List “ istituita presso la Prefettura di Palermo, e potevano essere considerate pertanto idonee alla fornitura del servizio (Circolare Ministero Interno del 23/03/2016). Le Ordinanze sindacali, del resto, oltre ad essere pubblicate all’Albo Pretorio, sono state trasmesse alla Prefettura di Palermo, così come previsto per Legge.
Abbiamo preso atto dei provvedimenti interdittivi che l’Autorità Prefettizia ha di recente emanato nei confronti di talune Ditte, che, per ciò che riguarda il nostro Comune, nessuna relazione , hanno , lo ribadisco, con note allo stesso mai indirizzate, e quindi pervenute
Nel mese di Giugno assieme ad altri comuni del comprensorio e al Centro Pio La Torre, con il quale il Comune di Cefalù lo scorso 30 Aprile ha sottoscritto il protocollo di legalità, abbiamo deciso la costituzione di parte civile nel procedimento penale che avrà avvio a seguito della operazione Black Cat, eseguita , nel maggio scorso, contro l’organizzazione mafiosa, e indiscrezioni ci dicono come da quel contesto sia emersa una forte avversione degli esponenti coinvolti contro talune amministrazioni comunali, tra cui quella di Cefalù.
Non vogliamo medaglie, ma sia chiaro a tutti, in primo luogo a certi giornalisti, che noi non siamo soliti fare “inchini”.
L’evidente tentativo di taluni di inquinare i temi della prossima campagna elettorale, incuranti del danno che ricade sulla Città, ci rattrista, ma ci trova assolutamente sereni, perché ci da la prova della  inconsistenza di certi oppositori.

Il sindaco Rosario Lapunzina