A sant’Ambrogio sfila un abito che fa rivivere donna Franca Florio

Anche la quarta edizione del Sant’Ambrogio Fashion Show è giunta alla sua conclusione. Lo spettacolo di moda che ogni anno vede la suggestiva location della piazza centrale della frazione cefaludese protagonista di momenti di grande spettacolo ha permesso di esaltare in modo semplice e delicato le bellezze della nostra terra e la bravura di stilisti ormai affermati o con una carriera che si prevede ricca di successi futuri.
Quest’anno l’organizzazione è stata affidata alla stilista e pittrice cefaludese, Maria Vello, reduce da un altro importante successo in quel di Sperlinga, dove un suo abito, indossato e portato in sfilata per le vie della cittadina medievale dalla modella Alessia Maglio, ha ottenuto un meritatissimo quarto posto, partecipando all’«Elezione della Dama dei Castelli di Sicilia 2016»: la Vello, cogliendo al volo l’occasione, ha realizzato in pochissimi giorni un elegantissimo abito nero, con l’intenzione di far rivivere Donna Franca Florio. Tanti gli apprezzamenti che rendono merito al lavoro svolto dalla stilista. Accanto a lei l’anima di questo spettacolo, Pino D’Avola, al quale sono andati più volte, nel corso della serata, i ringraziamenti di quanti si sono sentiti onorati di aver partecipato al Fashion Show. Tanto il pubblico in piazza e molti gli applausi per gli abiti in passerella. In merito vanno menzionati i tre giovanissimi artisti, che al fianco della Vello, hanno portato una ventata di novità, grazie alle loro idee frizzanti, al loro estro nuovo e genuino e alla loro voglia di puntare sempre più in alto: Davide Leonardo, Roberta Cusmà e Julia Vabres.
Ad intervallare l’uscita delle modelle, musica e cabaret che hanno divertito il pubblico, coinvolgendolo direttamente e rendendolo parte integrante della serata. Anche qui voci e volti nuovi e conosciuti: la talentuosa Francesca Geraci, l’intramontabile Mary Catalano, il sensazionale duo composto da Lucia Garsia e Riccardo Randisi e il vivace cabarettista Vito Brusca. Suggestiva, come sempre, l’esibizione di danza del ventre: una piccola rappresentanza de “Le Perle del Nilo”, un gruppo di danza del ventre guidato da Maria Laura Galbato, ha catapultato gli spettatori nella lontana e affascinante realtà orientale, mostrando come sia possibile sfruttare abilmente la sensualità femminile senza sfociare mai nella volgarità.
Fondamentale è stato anche l’aiuto di chi dietro le quinte ha lavorato prima e durante lo spettacolo. Si ricordi per questo la partecipazione di Assunta & Giacinto, di Master Photographer, della ditta Cammarata e di quanti si sono spesi per l’ottima riuscita dell’evento.
Instancabile l’animazione sul palco di Roby D’Antoni e come sempre puntuale e attenta la presentazione della serata da parte di Daniela Guercio.
Cefalù, e più precisamente, in questo caso, Sant’Ambrogio mostra di avere tutte le carte in tavola per poter realmente puntare in alto, possibilmente facilitando in futuro gli organizzatori spesso impediti da tempistiche ristrette. Quella di Sant’Ambrogio si presenta come una realtà straordinaria, dove gli abitanti mostrano voglia di fare e di mettersi in gioco; la borgata merita momenti di quest’importanza.

Foto: Angelo Chiello

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