Castelbuono rende omaggio al premio nobel Luigi Pirandello

Castelbuono rende omaggio al grande drammaturgo, scrittore e poeta siciliano Luigi Pirandello, insignito del Premio Nobel per la Letteratura nel 1934, ad ottant’anni dalla sua morte avvenuta a Roma il 10 dicembre 1936. L’assessore alla Cultura, Gian Clelia Cucco, per l’occasione ha voluto organizzare alcuni eventi per ricordare la figura di questo grande interprete della cultura del Novecento.

Due gli appuntamenti previsti: il primo è venerdì 2 settembre, quando verrà intitolata a Luigi Pirandello l’attuale Piazza San Paolo con una cerimonia alla presenza del sindaco Antonio Tumminello dell’assessore Gian Clelia Cucco e di altre autorità alle 18,30 con la scopertura della targa toponomastica.



Sabato 3 settembre, invece, l’appuntamento è previsto alle 17,30 presso la sala del complesso monumentale di San Francesco con la Lectio Magistralis del prof. Pierfranco Bruni “Il Tragico e la Follia” con la proiezione di un video realizzato da Anna Montella. Alle 21,30 nel Chiostro di San Francesco il concerto in omaggio di Luigi Pirandello offerto da Enzo Carro “Napoli canta tra Caruso e Carosone”.

Un appuntamento voluto fortemente dall’assessore alla Cultura Gian Clelia Cucco: «Questo è un evento a cui tenevo tanto. Castelbuono doveva tributare un omaggio a Luigi Pirandello un grande della Letteratura del Novecento. Lo abbiamo fatto in occasione dell’anniversario della sua morte. Quest’anno, infatti, cade l’ottantesimo della sua scomparsa. Un evento per regalare alla nostra comunità e all’intero territorio delle Madonie un momento di grande spessore culturale grazie anche alla presenza del prof.  Pierfranco Bruni studioso della Letteratura italiana ed europea del Novecento e autore tra l’altro di un suo ultimo libro “Luigi Pirandello – Il Tragico e la Follia”».

Pierfranco Bruni è nato a San Lorenzo del Vallo (Cosenza). Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali, già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’Estero, è presidente del Centro Studi “Grisi”. Ha pubblicato libri di poesia (tra i quali “Via Carmelitani”, “Viaggio isola”, “Per non amarti più”, “Fuoco di lune”, “Canto di Requiem”), racconti e romanzi (tra i quali vanno ricordati “L’ultima notte di un magistrato”, “Paese del vento”, L’ultima primavera”, “E dopo vennero i sogni”, “Quando fioriscono i rovi”). Nel 2015 è stato candidato nella “rosa” per il Premio Nobel per la Letteratura. Si è occupato di letteratura del Novecento con libri su Pavese, Pirandello, Alvaro, Grisi, D’Annunzio, Carlo Levi, Quasimodo, Ungaretti, Cardarelli, Gatto, Penna, Vittorini e la linea narrativa e poetica novecentesca che tratteggia le eredità omeriche e le dimensioni del sacro. Numerosi sono i suoi testi sulla letteratura italiana ed europea del Novecento. Ha scritto saggi sulle problematiche relative alla cultura poetica della Magna Grecia e si  considera profondamente mediterraneo. Ha scritto, tra l’altro, un libro su Fabrizio De André e il Mediterraneo (“Il cantico del sognatore mediterraneo”, giunto alla terza edizione), nel quale campeggia un percorso sulle matrici letterarie dei cantautori italiani, ovvero sul rapporto tra linguaggio poetico e musica. Un tema che costituisce un modello di ricerca sul quale Bruni lavora da molti anni. Il suo poderoso saggio-racconto dal titolo “Mediterraneo. Percorsi di civiltà nella Letteratura contemporanea” è una testimonianza emblematica del suo pensiero. I suoi recenti romanzi “Il perduto equilibrio” e “Il mare e la conchiglia” oltre al suo testo di poesie “Ulisse è ritornato” sono stati tradotti in Paesi esteri. E’ responsabile del progetto “Etnie-Risorgimento” del Ministero per i Beni e le Attività Culturali su: l’altra unità tra storia e minoranze linguistiche.