Un video su San Mauro fa il giro del web

Video sulla cittadina madonita di San Mauro Castelverde,realizzato gratuitamente dal noto blog palermitano Lalapa, in collaborazione con il Comune di San Mauro Castelverde (PA). Scorci, panorami, monumenti, curiosità sul paese.

San Mauro Castelverde si eleva sull’omonimo monte a 1050 metri sul livello del mare. Esso è avvolto tra il massiccio delle Madonie ad ovest, quello dei Nebrodi ad est e, di rimpetto, il visibile Mar Tirreno che spazia incontrastato, interrotto soltanto da rilievi su cui sorgono sia campagne locali sia visibili paesi limitrofi come Pollina e Castelbuono da un lato e Gangi e Geraci Siculo dall’altro. È uno degli 82 comuni dell’ex provincia di Palermo e dista dal suo capoluogo circa 114 km. Porta l’appellativo “Castelverde” dal 16 dicembre 1862 quando, in seguito all’unificazione del regno d’Italia, per distinguerlo dagli altri 22 paesi aventi medesima onomastica, la circoscrizione di Palermo chiese di aggiungere un secondo epiteto e l’allora consiglio comunale deliberò per tale identificativo.

Il video è stato proposto e curato dall’assessore al turismo Nino Daino e dal consigliere comunale Giuseppe Maccataio. Soddisfatta l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco dott. Giuseppe Minutilla per la qualità e completezza del video promozionale.

Pur essendo uno dei pochi (se non l’unico) comune d’Italia ad avere nella sua regione un litorale proprio nonostante gli oltre 1000 metri di altitudine, da punti sparsi del suo vasto territorio si possono scorgere diversi paesi delle Madonie, dei Nebrodi e di altre province, senza escludere lo spettacolare scenario dell’Etna. Tra di essi è utile menzionare il “Pizzo Vuturo”, vale a dire “avvoltoio”, con 1223 m di quota o, ancor meglio, i 1346 metri di “Timpa del Grillo” sui Nebrodi (in gergo locale “Pizzu di tri finaiti”, ossia “dei tre confini”, poiché zona che delimita le Province di Palermo, Enna e Messina, oltre che frontiera di tre importanti feudi maurini: Gallina, Sallemi e Colombo). Da quest’ultimo, in particolare, si riescono a scorgere ben 32 paesi, compresi isole e colli inerenti ai territori delle Province di demarcazione.

 

 

Sotto il titolo “Santo Mauro” il paese esisteva sicuramente fin dai tempi dei Normanni, iscritto tra i manieri della contea di Geraci nella diocesi di Messina. Questo nome non avrebbe potuto prenderlo prima del 15 gennaio 584, data della morte di san Mauro abate, ma il paese, seppur sotto forma di agglomerato di costruzioni, probabilmente esisteva già. Stando alla tradizione, il nome “San Mauro” pare che sia stato attribuito in seguito alla donazione di una reliquia del suddetto santo, racchiusa in un teschio argenteo, da parte di un monaco benedettino che, di passaggio, dovette fermarsi a causa del mal tempo (che cessò soltanto dopo che essa venne lasciata in custodia qui, interpretando ciò come un segno voluto da san Mauro stesso).