Cefalù: la giunta vara direttive piano di utilizzo demanio marittimo

L’Amministrazione Comunale di Cefalù ha approvato le direttive per il Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo. Ora il progettista incaricato dovrà presentare la proposta di P.U.D.M. che passerà all’approvazione del Consiglio Comunale. Il Sindaco: “ Abbiamo mantenuto l’impegno preso con i cittadini approvando  quanto di Competenza della Giunta Comunale dopo appena una settimana dal Provvedimento con il quale la Regione ha fatto chiarezza sulle linee guida e sugli adempimenti da seguire. Ora, in tempi stretti, il progettista potrà ultimare il proprio lavoro per consentire al Consiglio Comunale di prendere le decisioni che gli competono”. Con la Delibera di Giunta Municipale n. 151 del 24 agosto 2016, è stato compiuto un passo avanti importante verso l’approvazione del Piano di Utilizzo del Demanio Marittimo, strumento di fondamentale importanza che permetterà di programmare lo sviluppo turistico sulle aree balneari della cittadina normanna, consentendo di fare ordine sulle concessioni demaniali che saranno rilasciate allo scadere delle attuali, recentemente prorogate dalla Regione Siciliana fino al 2020.

Dopo anni di incertezze normative e di decisioni contraddittorie da parte della Regione, soltanto con l’approvazione  della legge regionale n.  3 del 2016 si è  fatta chiarezza sul ruolo del PUDM nella programmazione  degli enti locali ed è stata data nuova centralità al Consiglio Comunale, ricostituendo nella sostanza la valenza urbanistica del predetto piano, prevedendo una specifica delibera di adozione in tal senso, dalla quale decorsi i 90 giorni, previsti quale tempo massimo per l’approvazione da parte dell’ARTA una volta trasmessa la proposta, lo stesso piano acquista efficacia. Con la nuova legge sono previste nuove tempistiche, (anno 2020), rispetto a quanto indicato nella precedente direttiva, per adeguare le concessioni demaniali in contrasto con il PUDM rilasciate dopo l’entrata in vigore della l.r. 15/2005. Adesso, quindi, si può finalmente dare corso alla predisposizione di uno strumento di programmazione dell’uso del demanio marittimo in cui il Comune è realmente parte attiva. Solo con D.A. n. 319/GAB del 05/08/2016  , giunto al protocollo del Comune il 17/08/2016 la Regione ha dato direttive inerenti – gli adempimenti attuativi – linee guida per l’editing della cartografia tematica di base del PUDM.



Il Comune di Cefalù aveva affidato l’incarico di progettazione  all’Architetto Giuseppe Pulvirenti, con contratto sottoscritto il 16 giugno 2015, ora, con il provvedimento approvato dalla Giunta alla luce delle modifiche normative intercorse e delle nuove indicazioni fornite dalla Regione, è stato adottato il nuovo indirizzo progettuale e di localizzazione di massima delle aree del PUDM secondo i seguenti criteri:

  1. tenere conto nella predisposizione del PUDM della concessioni demaniali regolarmente in essere, (concessionate e con regolari pareri), alla data odierna, prevedendone ove possibile il loro mantenimento, ove questo possa essere fatto (perché non compatibili con le aree tutelate: PAI coste a rischio zone SIC/ ZPS), garantendo il rispetto delle linee guida del 4 luglio 2011. D.A. n. 95/GAB: il tutto alla luce della ricognizione che verrà fatta dall’Assessorato Territorio ed ambiente così come previsto dalla circolare congiunta A.R.T.A. prot. 2616/gab e Ass. BB.CC.I.S. Prot. 1552/GAB del 29/04/2016 nonché delle indicazioni ivi formulate. Nel caso di necessità di soppressione/modifica tipologica/spostamento dovrà essere seguita la preferenza di mantenere preferenzialmente, (anche mediante loro rivisitazione planimetrica), le aree interessate dalle concessioni demaniali cronologicamente più vecchie e regolarmente ancora in essere;
  2. distinguere, mediante rilievo, le aree che permangono ancora al demanio marittimo naturale da quelle che sono state irreversibilmente trasformate da opere pubbliche e o private legittimamente realizzate (es. strade, etc.) così da prevedere per quelle irreversibilmente trasformate da opere regolari la sdemanializzazione ai sensi del vigente codice della navigazione;
  3. prevedere una disciplina transitoria – ai sensi del co. 3-bis dell’art. 39 della l.r. 3/2016- individuando le concessioni regolari in essere rilasciate dopo l’entrata in vigore della l.r. 15/2005 in contrasto con le nuove previsioni del PUDM le quali “dovranno essere adeguate alla prima scadenza utile del 2020 e quelle non adeguabili non potranno essere rinnovate”. Per far ciò si ribadisce quanto espresso già nelle clausole contrattuali dando mandato al progettista di acquisire presso l’ARTA, anche per tramite del Comune, quanto necessario.
  4. prevedere a regime l’applicazione integrale di quanto disposto dalla l.r. 15/2005 e s.m. nonché di quanto disposto dagli artt. 40 e seguenti della l.r. 3/2016 riguardanti l’argomento;
  5. assorbire nelle redigende NTA del PUDM, e nel medesimo, le modalità amministrative di gestione del Demanio e le stesse aree demaniali che saranno individuate con il decreto ARTA di cui al co. 2 dell’art. 40 della l.r. 3/2016.

Per il Sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, “l’Amministrazione Comunale, mantenendo l’impegno preso con gli elettori, ha adottato un provvedimento che consentirà al progettista di predisporre un piano che risponda alle esigenze di sviluppo turistico  ma anche di tutela ambientale delle straordinarie spiagge della costa cefaludese. Nonostante l’Amministrazione Comunale avesse nominato più di un  anno fa il progettista – prosegue il Primo cittadino –  abbiamo dovuto attendere che la Regione facesse definitivamente chiarezza sulle proprie intenzioni e sulla natura prescrittiva da attribuire al P.U.D.M. nell’ambito di un quadro normativo certo. Abbiamo anche ottenuto l’impegno del progettista di depositare il proprio lavoro in tempi veloci in maniera tale da consentire al Consiglio Comunale di esaminare il piano la cui approvazione rientra nella sua esclusiva competenza”.