Storia della Ntinna. Cesare Provenza: l’uomo che vi ha portato lo spettacolo

La Ntinna a mari è una gara agonistica che si svolge a Cefalù in occasione dei festeggiamenti del Santissimo Salvatore, titolare della Basilica cattedrale. Il gioco si svolge da alcuni anni il 6 agosto pomeriggio. Sede è lo specchio d’acqua antistante il Largo Eroi del mare. La storia della Ntinna è legata alle famiglie dei pescatori cefaludesi. Questa storia racconta che Cesare Provenza è uno dei veterani della Ntinna. Inizia a concorrere giovanissimo negli anni ’70. A Cesare si deve il merito, di avere ripreso insieme a Perito, l’antica usanza di travestirsi e salire sulla Ntinna facendo divertire tutti gli spettatori. Negli anni ’50 furono Francesco Scorsone e Salvatore Galioto a far divertire il pubblico durante la Ntinna a mari. I due travestiti da dama partivano da Via Porpora dalla Postierla  “a funtana” accompagnati da Marsala Castrenze che suonava la chitarra. Arrivati al vecchio molo attraversando la Via Roma (oggi Via Bordonaro) con amici e parenti salivano sul palo dando inizio alla Ntinna. Cesare si ritira dalla Ntinna nel 1991 e muore l’anno dopo nel 1992. Lascia al fratello Santo ed ai giovani Giovanni e Francesco Machì. Oggi è il nipote Giuseppe a portare avanti questa questa bella tradizione.