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Cefalù: piacciono le vignette di Charlie Hebdo sul terremoto di Amatrice

A Cefalù piacciono le vignette di Charlie Hebdo sul terremoto. Un giro nella rete e, soprattutto su facebook, mostra che nella città di Ruggero le vignette piacciono. Tanti i «mi piace» ai commenti favorevoli verso le satire. Pochi, invece, coloro a cui piacciono i commenti di chi assume una posizione critica verso le vignette di Charlie Hebdo sul terremoto. «A mio avviso – si legge su facebook – questa vignetta non è irridente nei confronti dei nostri morti e delle persone che hanno perso salute e sicurezza con il sisma, ma irride un’Italietta in cui il potere costituito e lo stato si riempiono la bocca di solidarietà e di efficienza che invece è nata dal basso, dalle organizzazioni non governative, dalle Misericordie, con uno Stato che, nelle sue strutture centrali come periferiche, è stato ed è responsabile di una mancata programmazione edilizia, di colpevoli mancati controlli su un’edilizia pubblica e privata criminale, e che ora ci propina le balle della sottoscrizione tramite gli SMS ed i piatti di amatriciana».

La bufera su Charlie Hebdo arrivata in seguito alla vignetta sul sisma ha fatto replicare il giornale con una frase: «Prendetevela con la mafia».

“Terremoto all’italiana: penne al sugo di pomodoro, penne gratinate, lasagne” è la vignetta pubblicata dall’ultimo numero di Charlie Hebdo. Vi si mostrano vittime del sisma sporche di sangue. L’ultima, (“lasagne”), presenta diverse persone sepolte da strati di pasta. La vignetta sul terremoto è pubblicata nell’ultima pagina del numero in edicola di Charlie Hebdo, che ha in copertina una vignetta sul “burkini”. Nella stessa ultima pagina della vignetta sul sisma, il drammatico tema della sciagura in Italia viene affrontato in un colonnino con una serie di battute: «Circa 300 morti in un terremoto in Italia. Ancora non si sa che il sisma abbia gridato ‘Allah akbar’ prima di tremare». Charlie Hebdo, Alle diverse critiche che sono arrivate verso la vignetta ha risposto con un’altra vignetta di precisazione. Vi compare una persona insanguinata sotto le macerie, come nel disegno contestato, che si rivolge al lettore con questa frase: «Italiani…non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, è la mafia!»

le due vignette
Le due vignette di Charlie Hebdo che hanno fatto gridare allo scandalo. A sinistra quella pubblicata sull’ultimo numero di Charlie Hebdo. A destra quella apparsa sulla pagina facebook ufficiale del giornale a precisazione delle tante critiche ricevute.

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