Vincenzo: l’occhio vigile di un cefaludese a cui non piace il degrado cittadino

«A me non interessa nessun posticino politico. Combatto senza secondi fini solo perché amo la mia terra». E’ quanto risponde Vincenzo Gerone, sulla sua pagina facebook, ad un amico che gli chiede perchè è in prima linea a Cefalù nel combattere certi malcostumi. Dai bagnanti che scambiano il lungomare con il centro storico, e vanno in giro a torso nudo e in bikini, a quanti sul camper parcheggiano dove è loro vietato. Dalle tende che arrivano puntualmente ogni ferragosto sul lungomare a quanti pensano di poter fare di tutto sulla spiaggia del lungomare. E che dire del lavatoio medievale? A Vincenzo il fatto che alcuni vi accedano per lavarsi i piedi, e non solo, proprio non piace. La sua lotta al degrado la porta avanti da anni. L’ha condotta quando sindaco della città era Simona Vicari e quando sulla poltrona di primo cittadino si è seduto Pippo Guercio. La conduce anche in questi anni che vedono il centro sinistra alla guida della città di Ruggero. Lui, Vincenzo, socumenta con foto e immagini il degrado turistico di Cefalù. Non gli piacciono quelle capanne che di tanto in tanto arrivano su piazza Cristoforo Colombo e che alla fine lasciano la zona sempre più sporca. Dal suo profilo facebook non esita a porre interrogativi e la sua macchina fotografica è sempre pronta ad arrestare qualcosa che a Cefalù non va e che la butta nel degrado.

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