Al Simposio degli artisti c’è chi scolpisce un’opera per parlare di chi non ha voce

Al Simposio degli artisti, che si è svolto fra le strade del centro storico cefaludese nell’ultimo fine settimana, si parla anche di disabilità. Ad affrontare il tema è stato lo scultore Luigi Aricò che, sempre sensibile alle problematiche sociali, in piazza Crispi, dove ha allestito il suo punto di incontro con la gente, ha costruito un’opera assai singolare che rimanda proprio ai problemi della disabilità. Un uomo su una sedia a rotelle e il tutto costruito, come è nello stile di Aricò, con materiali riciclati. Un uomo senza volto come i volti delle tante persone che nella disabilità sono costretti a vivere come non esistessero. Uomo il cui piede è legato con un legame difficilmente separabile a quella sedia a rotelle che diventa per lui vita, movimento e occasione per stare fra gli altri. Un uomo dal viso traffitto con tanti buchi, tanti quante sono le offese che ogni giorno riceve da una società indifferente verso le sue problematiche.

Grazie alla sua opera d’arte, il punto di esposizione di piazza Crispi, ha visto arrivare diversi disabili che hanno raccontato allo scultore attese e speranze per vivere senza problemi nelle città di oggi. L’occasione è servita anche per lanciare un appello e fare di Cefalù una città senza barriere nelle strade e in tutti i suoi luoghi pubblici. A fare scattare l’idea ad Aricò per la nuova sua opera d’arte è stato quel simbolo che in genere si utilizza per segnalare la presenza di un disabile o di un posto a lui interdetto o senza barriere. «Con questa mia nuova opera – commenta Aricò – ho solo voluto lanciare il problema lasciando ogni riflessione a quanti si fermeranno per ammirare questa mia nuova creatura artistica».
A Luigi rivolgiamo alcune domande. Può inviare le risposte all’indirizzo: cefalunews.net@libero.it

1. Perchè un’opera d’arte del genere al simposio degli artisti? Come è stata realizzata?

2. Un bilancio su quanto è accaduto in piazza Crispi con le opere d’arte di Luigi Aricò.

3. Quali sono i prossimi impegni e cosa riserva l’artista Aricò per i prossimi mesi con le sue nuove creature artistiche?