Lungomare: per la forte musica degli spettacoli un hotel è costretto a chiudere

Per la forte musica degli spettacoli che si organizzano davanti al suo hotel del lungomare il direttore annuncia di voler chiudere la sua struttura ricettiva. Succede all’«Astro Suite Hotel» dove per tutta l’estate il suo direttore Antonio Cannizzaro, ha dovuto fare i conti con le proteste dei suoi clienti per la forte musica che arrivava nelle loro stanze grazie agli spettacoli estivi che sono stati organizzati proprio davanti alla sua struttura ricettiva.

L’ultimo vi si è tenuto ieri sera, domenica, ed ancora una volta agli ospiti del suo hotel l’idea di dover convivere per oltre sei ore con quella la musica ad alto volume proprio non è piaciuta. «Vogliono farmi chiudere l’hotel – commenta Cannizzaro – perchè non è possibile che ogni sera davanti alla mia struttura ricettiva si crei la confusione che si verifica. Con la musica ad alto volume si comincia nel pomeriggio intorno alle diciotto quando si fanno le prove. Quello che si sente all’interno del mio hotel è assurdo. Le prove vengono fatte ad altissimo volume perchè occorre fare le verifiche su microfoni e altoparlanti. Poi c’è il momento dello spettacolo. E ancora una volta i miei ospiti protestano per la musica ad alto volume. Fa riflettere che molte volte si tratti solo di spettacoli per poche persone». A preoccupare Cannizzaro il fatto che si ventila per i prossimi giorni una nuova manifestazione, questa volta rock, sempre sul lungomare e davanti al suo hotel. Per questo annuncia di volere denunciare tutto ai carabinieri se questi spettacoli non vengono organizzati altrove. «Chi sostiene che la musica ad alto volume va bene in quel luogo del lungomare e chi dice che a Cefalù occorre organizzare questi spettacoli – continua Cannizzaro – consiglio di organizzarli davanti la propria abitazione o davanti alla sua struttura ricettiva. Così vediamo una volta per sempre se anche in quel caso queste persone non hanno niente da dire. E’ bello parlare quando i problemi li vivono gli altri».