Buona Scuola: in Sicilia la supplenza è un miraggio

La Sicilia è penalizzata anche nelle immissioni in ruolo: nessuna all’elementare, poche a media e superiore. Tutta colpa della mobilità straordinaria, dell pasticcio dei trasferimenti effettuati dal misterioso algoritmo ministeriale e del rientro di tanti docenti siciliani che negli anni passati hanno trovato posto al Nord. Il ministero dell’Istruzione ha comunicato ai sindacati i contingenti delle immissioni in ruolo del personale docente, posti che vengono suddivisi tra precari e vincitori di concorso. All’elementare il Miur non ha trovato cattedre libere dopo i trasferimenti e non ha assegnato posti. Nella secondaria: 212 cattedre, di cui 2 sole di sostegno, alla media e 223, di cui una sola di sostegno, al superiore. A Palermo andranno 34 posti alla media (di cui uno di sostegno) e 50 posti al superiore. Così, le migliaia di aspiranti ancora iscritti nelle liste provinciali dei supplenti, che il governo Renzi aveva promesso di cancellare, dovranno aspettare ancora un anno per sperare in una sistemazione definitiva. Nella sola provincia di Palermo risultano ancora iscritti 1.148 aspiranti di scuola primaria, 425 di scuola media e 929 di scuola superiore. Oltre ai 1.507 iscritti nella graduatoria di scuola dell’infanzia che non ha partecipato al mega piano di assunzioni previsto dalla legge 107. Anche i precari pagheranno un conto abbastanza salato: per via delle assegnazioni provvisorie, allargate ai docenti di ruolo senza titolo, quest’anno beccare una supplenza in Sicilia sarà una vera fortuna.

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