A Cefalù un periodo magico dal punto di vista sportivo: intervista a Castiglia

«Cefalù sta vivendo un periodo magico dal punto di vista sportivo. Affrontare campionati nazionali costa. Cefalù quest’anno avrà ben due squadre presenti ai blocchi di partenza». Lo afferma il presidente del Real Cefalù, Stefano Castiglia, che abbiamo intervistato.

Un mese esatto all’inizio della vostra seconda stagione in Serie B: cosa può aspettarsi Cefalù da quest’annata?

Manca davvero poco al fischio d’inizio della nostra seconda stagione in serie B. Campionato che ci ha dato grandissime soddisfazioni già al primo anno, facendoci sognare la serie A. Si riparte quest’anno con un bagaglio di esperienze molto grande con la consapevolezza che il poter ripresetarsi è già un grande traguardo per tutti noi. Come ho più volte detto, il nostro obbiettivo è si quello di raggiungere grandi traguardi sportivi, cosa che abbiamo fatto in questi anni, ma alla pari fare promozione per Cefalù visto che portiamo il nome del real cefalù in tutto il sud italia.

Grandi movimenti di mercato, nuovo allenatore… che numeri per il Real Cefalù: avresti mai pensato, quando hai preso in mano la società, di arrivare a questo punto?

Oggi con grande soddisfazione il Real Cefalù è diventato una piazza importate per il futsal nazionale. Lo dicono i giocatori che hanno voluto vestire i nostri colori. Se qualcuno me lo avesse detto ben 7 anni fa di sicuro mi sarei fatto insieme agli amici dirigenti una grande risata, ma oggi la storia dice tutt’altro. Si parte quest’anno da mister Giampaolo, tecnico di grande esperienza con alla spalle campionati di serie A e A2 e dai riconfermati Cividini, Zamboni e Ballistreri per poi arrivare agli acquisti fatti nel mercato estivo come Menini, Vagnner, Di Maria giocatori che hanno sicuramente rafforzato la squadra.

La domanda è d’obbligo: dove giocherà le partite in casa il Real Cefalù quest’anno?

Questo è senza dubbio la tegola più nera della storia del Real Cefalù, il campo. Veniamo da una stagione, la scorsa, in cui siamo stati costretti ad emigrare a Termini Imerese, con grandissimo dispiacere e dispendio di energia. Ricordo ancora gli sportivi cefaludesi che per dimostrare sostegno e vicinanza alla squadra venivano a sostenerci a Termini. Ho lottato da sempre anche scagliandomi contro tutto e tutti per fare in modo che il Pala Tricoli tornasse agibile. Non voglio dire nulla per scaramanzia ma qualcosa grazie alla testardaggine e soprattutto nel credere in quello che si fa sta portando forse ad una possibile soluzione. Io credo che il Real possa tornare a Cefalù a giocare il suo secondo campionato di serie B nazionale… incrociamo le dita!!!

Cosa pensi della “Cefalù sportiva”?

Cefalù sta vivendo un periodo magico dal punto di vista sportivo. Inutile ricordare che affrontare campionati nazionali costa, costa davvero tanto ma Cefalù quest’anno avrà ben due squadre presenti ai blocchi di partenza. Non è da tutti avere società nel giro nazionale in comuni piccoli come il nostro. A volte pensandoci un attimo dico che solo dei pazzi con una grande passione sportiva possono mettere da parte tutto, oltre al fatto di investire quantità importanti di denaro con il solo scopo, come nel caso del Real Cefalù, di portare sempre più in alto il nome della perla del tirreno. Non dimenticandomi il grande lavoro svolto ormai da tantissimi anni sia dalla Cefalù calcio che con i nuovi innesti societari ha progetti molto ambizioni sia della proloco Sant’Ambrogio che esprime il proprio credo nell’investire nel vivaio cefaludese. Un grande in bocca al lupo con la speranza che la Cefalù sportiva vada sempre più in alto.