Gianni Portera: l’eroe che sfida il mare per salvare un francese

Gianni il giorno della sua morte si era recato a mare per prendere del sole. Il medico gli aveva ordinato di non fare bagni perchè qualche mese prima aveva avuto un infarto. Il 28 agosto del 1974 ha dato la propria vita nel tentativo di salvare quella di un giovane francese che stava annegando nello specchio di mare antistante piazza Colombo. Quel giorno era un mercoledì e Giovanni si trovava sulla spiaggia antistante piazza Cristoforo Colombo a prendere un po’ di sole. La giornata non era delle migliori e il mare era assai agitato. Fra le onde a chiedere aiuto c’era il giovane francese Patrick Silverd Cordier. Giovanni si accorge di quanto stava accadendo. Si tuffa in acqua per andare incontro al turista francese che stava per annegare. Dopo alcune bracciate il cuore di Giovanni non resiste ed è travolto dai flutti. A Giovanni Portera è stata dedicata e intitolata la Piazza del villaggio dei pescatori. Dopo la «fuitina» Gianni  sposa nel 1944 la sua bella fidanzata cifalutana, Maria Biondo . Dalla loro unione nascono Salvatrice, che muore dopo appena sei mesi, Francesco e Pasquale. Anche Pasqualino si ammala e muore giovanissimo. Gi anni  fa il pescatore e negli anni ’50 anche il pescivendolo. Entra in società, infatti, con Serio Giuseppe, Serioa Francesco, Nino Macaione, Giuseppe Baccellieri e Santo Aquia. Vendeva il pesce in via Giovanni Amendola “a strata ro mircatu” dove c’era la pescheria Italia. Il suo tempo libero lo trascorreva tra piazza Marina  e piazza Colombo ” a rina” . Giovanni nella vita è un bravo papà, dolce e severo quando serviva. Uomo di sani principi e grande lavoratore. Era amico degli amici e il suo più grande amico è stato Giuseppe Baccellieri. La festa che amava di più era quella del Salvatore. Per questo al suo primogenito oltre al nome Francesco diede anche quello di Salvatore. Tra le feste che amava anche quella del Corpus Domini. Giovanni e i suoi fratelli amavano il mare. Suo fratello Salvatore è stato uno dei sette Eroi che nel 1951 salvò insieme ad altri 6 amici 5 pescatori di Arenella (Palermo). Gianni amava  la Marina e quando è andato ad abitare al Villaggo dei Pescatori puntualmente ogni giorno scendeva e si recava alla marina che lo aveva visto  nascere, crescere e sposarsi. 

 

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