Cefalù: studenti costretti a viaggiare in piedi pur di raggiungere la loro scuola

In settantatré sono costretti a viaggiare, ogni giorno, su un bus che di persone a sedere ne può accogliere al massimo cinquantacinque. Accade agli studenti di Cefalù che ogni giorno si devono spostare verso Castelbuono per frequentare il liceo scientifico e il professionale per l’agricoltura. «Stiamo avendo dei problemi con la Sais – ci raccontano alcuni di loro – poichè le email e le chiamate fatte alla ditta non hanno avuto alcun riscontro. Viaggiamo in settantatré su un bus che di persone ne può contenere al massimo cinquantacinque. Molti di noi non si possono sedere. Alcuni devono stare in piedi per tutto il tragitto. Gli autisti non rispettano gli orari imposti dalla ditta. Per questo diverse volte perdiamo il bus e dobbiamo restare per qualche ora in più a Castelbuono e aspettare gli autobus successivi. Nonostante varie mail e chiamate la Sais non ha ancora provveduto ad inserire un altro autobus nella corsa Cefalù-Castelbuono. La ditta ha perso la sua credibilità e serietà da tempo agli occhi di noi studenti».

Gli studenti partono ogni giorno da Cefalù alle 7,45 e riprendono il bus per tornare alle 13,30. I problemi che denunciano con l’inizio di questo nuovo anno scolastico li avevano già fatti notare l’anno scorso negli ultimi mesi di scuola. «Sul finire dello scorso anno scolastico – raccontano – c’erano spesso dei turisti e quindi non tutti riuscivamo a sederci. Adesso questa situazione è diventata all’ordine del giorno». Gli studenti pagano settantasette euro al mese di abbonamento per viaggiare nella tratta Cefalù – Castelbuono. Solo in parte ricevono un contributo del Comune. Restiamo in attesa di una replica da parte della Sais perchè non siamo riusciti a metterci in contatto con la direzione in quanto il numero verde che viene diffuso nella pagina internet della Ditta ci risponde: «Telecom Italia. Siamo spiacenti la chiamata proviene da un’area non abilitata».

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