Salvatore Cascio: l’americano socio del Pesce azzurro Cefalù

Salvatore Cascio nasce a Cefalù il 6 agosto 1937 da Andrea e Carmela Valenziano conosciuti a Cefalù ed in particolar modo nella zona della Giudeca come “u zzu Nirià e a zza Mela Cascio”. Salvatore sin da piccolo segue il papà ed i fratelli nell’attività della pesca. All’età di 26 anni si fidanza con Rosaria Portera, una ragazza cifalutana emigrata in America a Staten Island (New York). Nel giugno del 1965 Salvatore lascia la sua bella ed amata Cefalù e segue il suo amore. A Staten Island inizia a lavorare nell’impresa edile dei cognati di Rosaria. Nel novembre 1965 sposa la sua fidanzata Rosaria. Dal loro matrimonio nascono due figli: Andrea e Melina. Salvatore lavora sodo ed a poco a poco, aiutato dalla moglie e dai figli e facendo grossi sacrifici, si mette in proprio.

Nasce così a Staten Island la Ditta “Cascio & sons “. Non dimenticò mai le sue umili origini e rimase attaccatissimo alla sua Cefalù ed ogni anno mandava dollari per la tradizionale Ntinna a mari. Tornava quando poteva nella sua città natale ed invitava ed accoglieva con generosa ospitalità i cifalutani che andavano a New York. Era felicissimo di ospitarli. Il suo legame con Cefalù non s’interruppe mai. Nel 1979 suo fratello Saro con Ciccio Serio fondano l’impresa Ittico-conserviera «Pesce azzurro Cefalù». Sorge a Presidiana (zona porto, dove nel passato c’era la Tonnara) accanto alla casa dove il padre “u zzu Nirià” faceva il custode. L’anno dopo nel 1980 anche Salvatore, pur essendo residente in America, entra a far parte di questa società diventandone socio. Nel novembre del 2015 a Staten Island festeggia 50 anni di matrimonio con la sua amata famiglia ed i suoi amici. Ogni anno Salvatore tornava con la famiglia a Cefalù e lo s’incontrava sempre a Presidiana , la zona dov’era cresciuto felice. Anche quest’anno Salvatore aveva i biglietti pronti per venire nella sua Amata Cefalù, purtroppo l’11 aprile 2016 viene colto da un infarto, lasciando la sua famiglia nello sconforto. Lo ricorderanno tutti sia in America che a Cefalù come un grande lavoratore, un uomo generoso e umile. Lo ricorda soprattutto Franco Lupo che ha voluto dedicargli questo ricordo nel museo fotografico cefaludese di Cefalunews a cui i tanti emigrati sono molto legati.