Petralia Sottana celebra la giornata della memoria e dell’accoglienza

A tre anni dal naufragio di Lampedusa, dove persero la vita 366 migranti, la comunità petralese non dimentica. Il ricordo delle vittime in una cerimonia interreligiosa. Erano circa le 4 del mattino del 3 ottobre 2013, un barcone proveniente dalla Libia, con a bordo centinaia di persone, prevalentemente donne e bambini eritrei, prese fuoco e si inabissò a largo delle coste di Lampedusa, portando via con sé la vita di 366 persone. Fu una immane tragedia che mostrò al mondo il dramma di tanti costretti ad abbandonare le proprie case mossi dalla speranza di trovare pace e condizioni di vita dignitose. Per non dimenticare, nel pomeriggio di lunedì 3 ottobre 2016, il Comune di Petralia Sottana, in occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, istituita la scorsa primavera con una legge del Parlamento, ha promosso un’iniziativa in memoria dei naufraghi di Lampedusa. Appuntamento alle 16.30 per un momento di raccoglimento e omaggio alle vittime sepolte nel proprio cimitero comunale. Seguiranno le testimonianze di alcuni dei ragazzi immigrati ospiti a Petralia Sottana e la visione del film Fuocoammare, già vincitore dell’Orso d’Oro al Festival di Berlino 2016 e candidato agli Oscar 2017 come Miglior film straniero.  L’iniziativa, oltre che a ricordare quel tragico episodio, vuole sensibilizzare l’opinione pubblica alla solidarietà civile nei confronti dei migranti, al rispetto della dignità umana e del valore della vita di ciascun individuo, all’integrazione e all’accoglienza. Prenderà parte alla manifestazione, oltre al gruppo di immigrati ospiti a Petralia, alle Autorità civili, religiose e militari, Tedros, il fratello di Yonas Tekle Tesfay, una delle vittime di quel naufragio. Il giovane eritreo anche quest’anno, dalla Svezia, nazione dove vive adesso, ha deciso di ritornare in Italia per deporre un fiore sulla tomba del fratello che oggi riposa in pace nel cimitero petralese.