Mille dipendenti Amap pronti a protestare davanti al Municipio di Cefalù

Nuova ordinanza del sindaco di Cefalù, Rosario Lapunzina, per chiedere all’Amap di assicurare la gestione del servizio idrico integrato del comune per novanta giorni. E’ stata firmata il 3 ottobre allo scadere di quella di giugno con la quale lo stesso primo cittadino aveva intimato, sempre all’Amap, di gestire il servizio per centoventi giorni. «La società Amap – scrive il sindaco nella nuova ordinanza – risulta non avere ottemperato, per l’intero periodo dei 120 giorni, a quanto nei confronti della stessa disposto. Per effetto di tale inadempimento, il Comune di Cefalù non si trova oggi, nelle condizioni di procedere alla assegnazione definitiva del servizio al nuovo gestore. Nonostante le reiterate richieste ad Amap il comune non ha avuto a disposizione nemmeno la banca dati dei contratti aggiornata». Per il primo cittadino la sospensione della gestione degli impianti è un evento che può comportare rischi per la salute pubblica, soprattutto per ciò che riguarda l’impianto di depurazione dei reflui che può portare a fuoriuscite di cattivi odori e sversamenti a mare.

«Non posso permettere che il sindaco di Cefalù distrugga l’Amap. Se non la smette arriveranno presto davanti al Municipio i mille dipendenti dell’azienda che guido – commenta il presidente dell’Amap, Maria Prestigiacomo – i sindacati sono già sul piede di guerra. Il sindaco deve sapere, come ha già detto l’avvocatura dello Stato, che non ha alcun potere di emettere ordinanze nei confronti dell’Amap. Non può scaricare su di noi le sue responsabilità. Dov’è l’emergenza che gli ha fatto emettere questa seconda ordinanza se ha avuto quattro mesi e non è riuscito ad affidare ad una ditta privata la gestione del servizio idrico comunale? Perché non ha fatto quello che in questi mesi hanno già fatto altri comuni che non aderiscono ad Amap? Il tribunale delle imprese ha già detto che il comune di Cefalù non è nostro socio. Troppo facile appoggiarsi sugli altri per scaricare le proprie responsabilità. Questa volta la nostra opposizione sarà ancora più dura. Porterò i mille dipendenti davanti al Municipio di Cefalù perché questo sindaco non può fare fallire l’Amap. In quanto alla banca dati che ci chiede noi non ne possediamo».