La banda dei vasi torna a romperne nove all’ingresso di Sant’Ambrogio

La banda dei vasi è tornata a colpire. Salgono a ventidue i vasi mandati in frantumi a Sant’Ambrogio dallo scorso mese di luglio. Gli ultimi nove sono stati distrutti nella giornata di martedì fra quelli collocati la scorsa estate all’ingresso della borgata. «Il silenzio uccide, il silenzio tutela i vigliacchi, il silenzio isola chi si adopera per la comunità -scrive sulla sua pagina facebook Pino Cinquegrani – nove vasi eliminati all’ingresso, al bivio di Sant’Ambrogio. Ai vili che rompono i vasi e ai meschini che li coprono dico che la nostra risposta sarà sempre il decoro. Lavoreremo sempre per sapere dare il benvenuto nella nostra comunità».
Il primo segnale contro i vasi collocati per abbellire la borgata è arrivato la mattina del 7 luglio quando vengono distrutti nove degli undici collocati alle porte del Borgo ambrosiano. Al gesto di odio un gruppo di ambrosiani risponde con un segnale distensivo e di speranza. Alcuni residenti, infatti, nello stesso pomeriggio si ritrovano alle porte della loro borgata per collocare quaranta vasi di fiori su tutta la strada che porta alle loro abitazioni. Trascorrono pochi giorni, però, è la banda a cui non piacciono i vasi torna a colpire. Viene mandato in frantumi uno dei vasi tra quelli che sono stati collocati al bivio che dalla Statale porta a Sant’Ambrogio. Nelle stesse ore nella piazza di Sant’Ambrogio viene affissa una lettera anonima dai toni molto offensivi. Su tutti questi segnali non arriva alcuna condanna da parte delle Istituzioni cittadine e della borgata. Forte di questa indifferenza la banda dei vasi il 23 luglio torna a colpire e ne manda in frantumi tre tra quelli collocati all’ingresso del Borgo.