Differenziata: bene a Pollina, male a Palermo e da Cefalù non si hanno dati

A Cefalù la raccolta differenziata non funziona. E’ quanto viene fuori dal sondaggio promosso lo scorso 22 settembre da cefalunews fra i suoi lettori. Alla domanda «secondo lei a Cefalù funziona la raccolta differenziata?» il 95% ha risposto di «no». A dare una riposta affermativa solo il 2%. Il restante 3% ha detto di non essere interessato alla domanda. Si tratta di un sondaggio che ha l’unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione su un tema di attualità quale quello della raccolta differenziata. A Cefalù ad oggi non si conosce ufficialmente la percentuale di differenziata raccolta. Le statistiche ufficiali, diffuse sul sito di Ecologia e ambiente, si fermano all’agosto del 2008 quando alla città di Cefalù viene attribuita una percentuale di raccolta del 21,66%. Da allora niente più statistiche ufficiali mese per mese. A Cefalù la raccolta differenziata non ha mai funzionato. Diversi i progetti portati avanti negli anni ma nessuno è mai decollato veramente.

Se a Cefalù non si sa nulla sulla percentuale di differenziata raccolta a Pollina, invece, in un solo mese è raddoppiata la percentuale di rifiuti differenziati. Lo fa sapere un comunicato dell’amministrazione comunale nel quale si sostiene di avere registrato un aumento dal 25% di agosto al 50% di settembre. «È il miglior risultato di sempre – commenta il sindaco Magda Culotta – ma non ci fermeremo qui. Oggi è impensabile che un Comune non effettui la differenziata e infatti il nostro obiettivo è quello di raggiungere il 65% del conferimento. È un atteggiamento culturale diverso nei confronti dell’ambiente ma anche una scelta dovuta per le condizioni delle discariche, sempre più al collasso».

A Palermo la raccolta differenziata è crollata al 20%. Nel 2011, un anno dopo l’avvio, la percentuale era del 60%. Il Comune corre ai ripari e il sindaco Leoluca Orlando ha firmato una ordinanza che impone ai vigili urbani di aumentare il numero di pattuglie destinate ai controlli su condomini e negozi: dovranno esser almeno cinque, più del doppio di quelle destinate fino ad ora. Ma la multa non è comunque un deterrente: è di appena 50 euro. Il dato peggiore è che solo la metà del 40% di rifiuti raccolti è effettivamente differenziato: complessivamente, dunque, solo 2 cittadini su 100 seguono le regole.