Brusca: se si lavora con costanza le occasioni arriveranno

Giovani campioni cresco a Cefalù. Samuele Brusca è un giovane cestista della Zannella Basket. Sedici anni, gioca nel ruolo di guardia ala. Inizia a fare sport all’età di sei anni giocando per il settore giovanile della Zannella Basket a Cefalú. A 13 anni vince, insieme alla sua squadra, il titolo di campione provinciale Under 14, titolo che mantiene anche l’anno dopo. Comincia a prendere parte agli allenamenti in prima squadra sotto la direzione del coach Massimiliano Fiasconaro. L’anno dopo continua il percorso in prima squadra con il coach Flavio Priulla. A quindici anni lascia Cefalù per giocare nel settore giovanile della pallacanestro Trapani, societá di A2. Lontano da casa abita in foresteria con altri componenti del settore giovanile sotto la gestione di Fabrizio Canella. Quest’anno è rintrato a Cefalù ed è aggregato alla prima squadra allenata dal coach Fabio Nardone. Partecipa al campionato Under 18 con le giovanili della Zannella Basket.

Ma chi è Samuele Brusca. Ad aiutarlo nel fare sport è stata la sua famiglia. «Mi ha inculcato lo sport in me come uno stile di vita, dandomi la possibilitá di praticare più sport al fine di decidere quello che piú mi si addiceva». Tra le esperienze sportive che ricorda con più piacere quella dello scorso anno. «Avendo fatto parte delle giovani della Pallacanestro Trapani – racconta – ho avuto l’opportunitá di partecipare al torneo nazionale Bruno Malaguti di Bologna che sommato alle finali Interzona del campionato U 16 d’eccellenza mi hanno arricchito molto». Le sue giornate trascorrono conciliando lo sport con lo studio. «Ormai da qualche anno ho imparato ad organizzarmi e a conciliare lo studio con l’allenamento che spesso è doppio, dando il massimo, giorno dopo giorno, cercando sempre di migliorare». I giorni che precedono la partita li vive con tanta concentrazione. «Si insedia in me una sorta di frenesia che mi porta ad essere impaziente fino all’arrivo della palla a due». E verso quanti non fanno sport è preciso il suo messaggio: «Per coloro che non praticano sport dico che ognuno ha le proprie attitudini e che qualunque cosa si faccia si dovrebbe fare con passione e dedizione. L’importante che abbia un fine costruttivo».



Nella sua giovane carriera cestistica è stato allenato da diversi coach. «Da ognuno di loro ho appreso qualcosa. A Cefalú sono cresciuto con il coach Andrea Lusco al quale sono molto legato. Nella mia esperienza con la Pallacanestro Trapani mi ha affascinato coach Daniele Parente sia dal punto di vista tecnico che umano. Non posso dimenticare anche la dedizione da parte di Salvatore Sorrentino che mi ha curato sotto l’aspetto fisico». Sul suo futuro ha le idee molto chiare: «Penso che per arrivare a certi livelli la strada é lunga. Non mi resta che allacciare le scarpe e continuare questo percorso con pazienza e perseveranza. Se si lavora duramente e con costanza le occasioni e le opportunitá arriveranno».