Lascari: finanziamento di 1.100.000,00 euro per il Belvedere.

La fine del 2016 ha portato a Lascari il decreto di finanziamento di 1.100.000,00 euro
per l’adeguamento sismico ed il completamento del Belvedere.
Si tratta di una struttura che abbiamo considerato sempre una incompiuta sin dalla sua
progettazione. Ultimata ai primi degli anni ’70 si presenta come un’enorme volumetria di vuoti fatta di travi e colonne in calcestruzzo, in parte ammalorato, anche se in maniera tale da non comportare, in atto, problemi di staticità .
Dopo la fine dei lavori si mise fine anche ad una controversia sulla proprietà dell’area, lasciando, con atto notarile, in mano ai privati parte dell’area di sedime e la corrispondente colonna d’aria sino al piano di calpestio. Il tutto adesso ritorna alla città insieme a 730 mq. di superficie abitabile: 273 mq. nei piani -l e -2, 120 al -3 e 64 a livello di via Buonarroti.
L’importo complessivo del progetto è di 1.500.000,00 euro; con l’attuale finanziamento di un 1.100.000,00 euro, importo massimo previsto dal bando, sarà realizzato uno stralcio funzionale che prevede la messa in opera di tutte le parti comuni, il rifacimento del piano di calpestio, la definizione del piano -l e di parte di – 2. Oltre all’adeguamento sismico per il quale saranno utilizzate le fibre di carbonio, soluzioni progettuali innovative adottate quali il risparmio idrico mediante l’accumulo in vasca di oltre 30 mc. di acqua piovana da destinare, con circuito separato, agli sciacquoni dei bagni, il risparmio energetico attraverso la realizzazione di parte del piano di calpestio con pavimentazione fotovoltaica, l’uso di materiali di bioedilizia, l’abbattimento delle barriere architettoniche mediante ascensore che
collega via Buonarroti con i piani sovrastanti, la destinazione decennale a struttura di protezione civile, la presentazione del progetto nella fase esecutivo-cantierabile, ci hanno permesso di cogliere tutti i punteggi previsti dal bando il cui massimo di 100 avremmo potuto raggiungere con i 5 punti previsti per il cofinanziamento del 10% (110.000,00 euro) con risorse comunali.
Nella considerazione che solo pochissimi Comuni avrebbero potuto centrare tutto il nostro punteggio, abbiamo limitato la compartecipazione all’ 1% (11.000,00 euro) per cogliere 0,5 punti che in ogni caso ci avrebbero consentito di stare avanti ai Comuni che non avrebbero potuto disporre di risorse da impegnare in bilancio.
Scelte tecniche ed amministrative ponderate hanno consentito di raggiungere questo importante risultato che è sempre stato uno degli obiettivi di questa amministrazione
che ha da sempre cercato di cogliere ogni opportunità offerta dai bandi di  finanziamento ad ogni livello. L’opportunità concreta si è presentata con la pubblicazione del decreto 793 del 16/04/2015 dell’Assessorato Regionale alle Infrastrutture che prevedeva finanziamenti per il recupero e il completamento del patrimonio edilizio pubblico all’interno dei centri storici con scadenza 90 giorni dalla pubblicazione. Non abbiamo perso un solo istante superando anche il legittimo pessimismo dell’Ufficio Tecnico che riteneva insufficienti i 90 giorni, anche perchè
si doveva procedere allo studio geologico che prevedeva anche il carotaggio della  struttura in calcestruzzo ed i relativi esami di laboratorio, alla redazione del progetto ed alla relativa approvazione da parte degli Enti di tutela. Altra perplessità  derivava dall’esiguità  delle risorse previste dal bando, 18.000.000,00 di euro divisi in parti uguali su tre linee di finanziamento: Comuni sopra i 5.000 abitanti, Comuni sotto i 5.000 abitanti, enti di culto e forze dell’ordine.
Anche il trovarsi nel pieno della campagna elettorale per il rinnovo della compagine amministrativa di fine maggio 2015, avrebbe potuto comportare un allentamento dell’attenzione verso i problemi amministrativi. Ma cosi non è stato e tutte queste considerazioni sono ormai un ricordo. Un ringraziamento comunque va ai lascaresi che non si sono lasciati abbindolare dal canto delle sirene di chi teneva infuocati comizi a favore dell’astensione con il conseguente commissariamento che avrebbe messo una pietra tombale sulla partecipazione al bando.
L’inizio dei lavori è previsto entro sei mesi dal decreto di finanziamento, dopodichè Lascari si troverà con il suo Belvedere messo in sicurezza e con 730 mq. che potranno essere utilizzati dagli anziani, dai giovani, dalle associazioni e che consentiranno magari di eliminare in tutto o in parte i circa 25.000,00 euro di fitti passivi che ogni anno gravano sul bilancio comunale.

IL SINDACO
Dott. Giuseppe Abbate

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