Francesco: sportivo sognatore che guarda al monte Bianco

E’ un sognatore, una persona che cerca di non porsi limiti, che ama mettersi sempre in gioco, che ama mettersi sempre alla prova, che non ha paura di ciò che non conosce. Francesco Cesare ha una grande fiducia in se stesso e molta autostima. «Riesco comunque a non cadere nella trappola di trasformare questa grande fiducia nelle mie potenzialità in arroganza e presunzione. Io credo fortemente nella mia persona, sono felice e orgoglioso di questo. Mi nutro altresì di tanta umiltà che forse è proprio la chiave per raggiungere gli obiettivi che mi prefiggo. Celare dietro la sfrontatezza un pizzico di sana umiltà è un ottimo mix, almeno nel mio caso. Sono molto di più di ciò che si vede, o di ciò che mi piace mostrare».

Francesco in questo periodo, per quanto riguarda la sua attività agonistica, è in fase di «carico». Attende di conoscere se potrà partecipare la prossima estate all’Ultra Trail du Mont Blanc, la gara di Trail più importante del mondo che si disputa sulla distanza di circa 170 chilometri per diecimila metri di dislivello positivo. «Se dovessi entrare a far parte di questa stretta cerchia di eletti – commenta – allora lavorerò duramente al fine di raggiungere il miglior crono possibile per scalare il ranking tra gli atleti più in auge dell’Ultra Trail World tour». In caso di mancata qualificazione ci riproverà l’anno prossimo e utilizzerà questi dodici mesi come allenamento in vista della stagione successiva. L’obiettivo agonistico più vicino, in ordine temporale e a parte diverse maratone e alcuni Trail che correrà nei prossimi mesi, sarà il Tuscany Crossing Trail della Valdorcia il prossimo 22 aprile, un Ultra Trail di 100 chilometri tra i più affascinanti del belpaese. Per il prossimo futuro a livello personale e sportivo ha tanti progetti. «Sono un po’ scaramantico e piuttosto che stare qui a raccontarli preferisco volare basso e in sordina lavorando per il loro raggiungimento». In campo sportivo entro due, tre anni vorrebbe entrare tra gli Atleti top, o almeno tra quelli di cui si conosce il nome in Italia nell’Ultra Trail. «So che è alquanto difficile ma ci proverò. Come ho già detto più è alta l’asticella più mi piace cercare di saltarla con successo».



Francesco Cesare fa sport dall’età di 5 anni. «Faccio sport da quando sono nato – commenta – in pratica mi nutro di sport, è la mia linfa vitale, una linfa che si ripercuote in tutti i campi della mia vita. Lo sport c’è sempre, lo sport è il filo rosso della mia esistenza. Non ho deciso Io di realizzarmi in quest’arte, è stata Lei che ha deciso per me. Certe cose sono cosi nella vita, non siamo sempre noi a scegliere, qualche volta veniamo anche scelti».