Palermo, con il Cagliari ultima chiamata per la salvezza

Serie A ferma per lasciare spazio alla nazionale e il Palermo si prepara a riprendere il campionato per giocarsi il tutto per tutto. Nelle tre soste precedenti per le nazionali, al rientro il Palermo non è mai riuscito a cogliere nemmeno un punto ed ha subito 10 gol. Ma questo è un tabù che i ragazzi del confermato Lopez sperano di aver lasciato al periodo De Zerbi e che dovranno sfatare se vogliono continuare a credere nella salvezza. Una salvezza che passerà dalla gara interna delle 15.00 del 2 aprile contro il Cagliari, valida per la 30ª giornata della Serie A.

I rosanero tenteranno al Renzo Barbera l’impresa di ridurre le distanze dall’Empoli, al momento lontano 7 punti, con ancora Diego Lopez a sedere sulla panchina. Le ultime due sconfitte, quella con la Roma e quella molto più difficile da digerire sul campo dell’Udinese, non hanno minato la fiducia della società, che ha espresso tramite le parole del neo-presidente Paul Baccaglini la volontà di non cambiare e ha ribadito di credere nel tecnico che dovrà affrontare proprio un pezzo del suo passato da calciatore e allenatore per mantenere il posto, quel Cagliari di cui è stato per anni capitano e anche tecnico per un breve periodo.



Una fiducia che è la stessa dei bookmakers che, analizzando le quote per la Serie A di William Hill, danno i rosaneri favoriti per la vittoria a 2.37. Quotano invece il pareggio a 3.25 e i tre punti del Cagliari a 3.00. Un pronostico, quello di William Hill, che trova un solido fondamento sul rendimento esterno dei sardi che hanno la terzultima difesa del campionato per reti subite e la peggiore per quanto riguarda le partite in trasferta.

Resta vivo il sogno del sorpasso all’Empoli e la speranza di rivivere un finale di campionato come quello che lo scorso anno portò alla conquista della salvezza in extremis. Ma il Palermo non vuole più vivere stagioni così difficili, sostiene il presidente Baccaglini che ha ribadito la volontà sua e della squadra di entrare in campo a testa alta e, parlando ai media locali del prossimo futuro, ha sottolineato l’imminenza della presentazione del progetto per il nuovo stadio di proprietà.

Tornando all’attualità, Diego Lopez potrebbe schierare contro il Cagliari un offensivo 4-2-3-1 con il possibile lancio di Balogh nei 3 dietro la punta centrale e con il brasiliano Bruno Enrique in campo dal primo minuto. Due le assenze importanti, quella dello squalificato Alessandro Diamanti e quella, ancora incerta, del difensore Andelkovic, non al meglio fisicamente.

Confermato Posavec in porta, la retroguardia dovrebbe essere composta da Morganella e Aleesami sulle fasce laterali e dai centrali Cionek e Gonzalez. A fare da schermo davanti alla difesa e ad impostare le azioni offensive probabile chance per il duo Gazzi – Chocev. Dietro l’inamovibile centravanti Nestorovski, infine, spazio al trio di trequartisti Bruno Enrique, Sallai, Balogh.

Molti problemi in più per il tecnico del Cagliari che dovrà sicuramente fare a meno dei centrocampisti Dessena e Barella a cui si aggiunge il dubbio Borriello con il capocannoniere di squadra alle prese con piccoli guai fisici. Dovesse mancare il veterano spazio in avanti a Sau come unica punta con Joao Pedro alle spalle.

Rastelli è orientato a riproporre quel 4-4-1-1 che ha dato alla squadra una stabilità difensiva che mancava da molte partite e che si è tramutata nel pareggio a reti inviolate contro la Lazio nell’ultimo turno. Quindi ancora difesa a con 4 Isla, Bruno Alves, Pisacane e Murru a proteggere la porta del brasiliano Rafael che sembra aver definitivamente superato nelle gerarchie il giovane Gabriel, arrivato a gennaio dal Milan. Quartetto di centrocampo con Padoin e Faragò sulle fasce e con il ben assortito duo Tachtsidis – Ionita in mezzo. Davanti sicuro del posto Sau alle cui spalle agirà il trequartista Joao Pedro.