La Zannella perde ed abbandona il sogno playoff

Penultima uscita casalinga stagionale per la Zannella Basket Cefalù che perde di misura contro un’ottima pallacanestro Palestrina.
I padroni di casa, reduci dalla vittoria-salvezza ottenuta sul campo di Viterbo, non riescono a bissare le partite memorabili messe in scena contro le prime della classe e si arrende alla terza forza del campionato, non prima di aver lottato sino alla sirena finale.
Il canovaccio della gara è stato chiaro sin dall’inizio con gli ospiti che provano a fare la partita e i cefaludesi che tentano di rimanere a contatto.
La quantità di giocatori presenti nel roster di coach Lulli permette a quest’ultimo di lasciare in panchina Rossi, autentico faro dell’attacco laziale, almeno per la prima parte di gara, mossa che si rivelerà decisiva in seguito.
Il primo parziale significativo per gli ospiti avviene ad inizio secondo quarto, quando Serino realizza quattro punti di fila per il 21-30 e la Zannella Basket non riesce a replicare dall’altro lato del campo, complice una bella difesa di sistema ordita dai verdi.
Ad inizio secondo quarto la Zannella perde la bussola, Biordi sbaglia per due volte la rimessa da fondo e in panchina si perdono le staffe, Santiago Paparella va a muso duro con Ciaboco che lo fa riaccomodare temporaneamente in panchina.
Con i nervi a fior di pelle, sembra che la partita dei cefaludesi si appresti a naufragare, ma Emiliano Paparella prima e Guglielmp Sodero dopo, ricuciono con due tiri pesanti sul 37-24.
Gli ospiti subiscono il contraccolpo psicologico e Florio ne approfitta per colpire ancora dalla lunga distanza per il 30-36 di metà secondo quarto, neanche il tempo per credere in una rimonta che Pederzini ( tra i migliori in campo con 5/7 dal campo) rintuzza le speranze di rimonta con un jump shot dal cuore dell’area.
Ad inizio del secondo tempo il punteggio recita 42-47 in una partita molto combattuta, anche grazie al quasi 50% da tre per i padroni di casa che permette di rimanere a contatto nel punteggio.
Nel terzo quarto si sveglia Mathias Drigo, figlio di Ivan, ex gloria di Cefalù, che prima segna da tre e poi schiaccia in contropiede per il 48-61.
Sul tentativo di difesa a zona di Cefalù per riportare la partita punto a punto, si esaltano le doti balistiche di Giammarco Rossi, autore di un 4/5 da tre nel solo terzo quarto che pesa come un macigno sull’esito finale della gara e culmina del 59-71 massimo vantaggio fino a quel momento.
Nel quarto periodoi normanni vanno sotto anche di 16 punti sulla penetrazione di Montanari, mal contenuto da un Sodero stranamente permissivo in difesa .
Migliore in campo per i cefaludesi il solito Marco Mollura che tira con un buon 10/18 dal campo, cattura ben 18 rimbalzi totali (tra i quali ben 8 offensivi) , e si rende protagonista di tante battaglie sotto le plance che tuttavia non consentono ai cefaludesi di portare a casa il risultato.mollura-zannella
Il gap tecnico con i lazial è troppo marcato, qusti ultimi ruotano ben dieci giocatori e riescono a mantenere alta la tensione sino a fine match, quando due triple in fila dei biancoazzurri sembrano dare ancora una volta la forza per continuare a credere alla rimonta.
Termina 82-90 per i palestrinesi con Cefalù che non ha sfigurato ma dice praticamente addio al sogno playoff.
A due giornate dal termine Catanzaro e Scauri mantengono una vittoria di vantaggio e lo scontro diretto a favore contro i cefaludesi, per gli uomini di coach Ciaboco non rimane che onorare il campionato sino al termine dello stesso, che avverrà tra due settimane al PalaIgnazio contro lo Sport è Cultura Patti, match che potrà non dire molto per la classifica ma che si prospetta infuocato a causa della rivalità tra le due compagini.