Padre Forti: il prete che per 55 anni ha servito Polizzi Generosa

Ricorre oggi il 14° anniversario dalla morte di padre Forti Nunzio, il parroco che ha guidato la comunità di Polizzi Generosa per oltre mezzo secolo. Era nato a Isnello il 25 marzo 1922, da Michelangelo e Felicita Forti. All’età di dodici anni entra in seminario. Viene ordinato presibitero il 20 aprile 1946 dal vescovo Emiliano Cagnoni. Dopo alcuni mesi il vescovo lo invia a Polizzi Generosa come vicario cooperatore dell’arciperete Vincenzo Greco. Con lui collabora per 22 anni fino al 1968 quando l’arciperete lascia la comunità polizzana per motivi di salute. Padre Forti, così veniva chiamato dai suoi parrocchiani, diventa parroco di Polizzi. Era il mese di settembre e subito inizia la sua nuova attività. Accanto alla cura delle anime pensa al restauro di alcuni tetti e delle navate della chiesa Madre. Ogni giorno pregava per i suoi parrocchiani. Nell’aprile del 1996, in occasione del suo 50° di sacerdozio concelebra insieme a tanti altri preti in vaticano insieme a Papa Giovanni Paolo II. Il 18 febbraio 2001 lascia la parrocchia dopo 55 anni di servizio. Per l’occasione celebra la sua ultima eucaristia a Polizzi concelebrando con il vescovo Francesco Sgalambro nella chiesa di San Girolamo. Subito dopo si trasferisce con i propri nipoti a Termini Imerese. Muore a Termini Imerese il 19 maggio 2003. I solenni funerali si svolgono a Isnello nella chiesa Madre. A presiederli il vescovo Rosario Mazzola. Padre Forti viene accompagnato al cimitero del paese dove era nato dove oggi è sepolto.

A Polizzi padre Forti resta per oltre mezzo secolo e per 33 anni è stato il parroco. Attento, premuroso e preparato trascorre i suoi anni all’interno della casa canonica attaccata alla chiesa madre. Da vero e proprio eremita per tutti gli anni del suo parrocato accudisce alla sua persona con dignità. Organizza in parrocchia l’azione cattolica e negli anni ’70 non esita ad aprire le porte della sua comunità anche ai gruppi ecclesiali che in maniera spontanea si aggregano per animare il territorio. L’orto con alcuni alberi che si trovava davanti alla sua canonica diventa presto il luogo di crescita dei giovani del suo paese. Qui tanti ragazzi trascorrono i loro pomeriggi a giocare e divertirsi. In anni nei quali non c’era internet e il telefonino padre Forti attrezza il salone parrocchiale quale luogo per incontrare e far crescere giovani e adulti nella fede. Il vicino convento delle suore francescane, invece, diventa un vero e proprio tempio spirituale dove ragazze e donne si elevano nella fede in Cristo.



La vita di padre Forti trascorre a Polizzi fra celebrazioni liturgiche, incontri spirituali con tutti i fedeli e qualche piccola passeggiata nella vicina piazza Borgese. In città diventa un vero e proprio punto di riferimento per tutti. Credenti e non credenti si accostano alla sua persona con rispetto per cercarvi una parola di conforto ma anche quel dialogo che spesso in altre comunità vicine a Polizzi non si riusciva a trovare. Padre Forti diventa anche un vero e proprio Prete del silenzio che riesce a trasformare la sua preghiera in occasione per cambiare la sua comunità. Ancora oggi a tanti anni dalla sua morte resta vivo il suo ricordo fra tante persone che sono cresciute all’ombra della sua forte personalità di cristiano.