Guercio scrive ai cefaludesi: faremo grande Cefalù

(Comunicato n. 28) A poche ore dal voto mi rivolgo a voi elettori cefaludesi per invitarvi a votare. Quando entrate nella cabina elettorale, prima di esprimere la vostra preferenza, fermatevi un attimo. Pensate alla persona che vi ha chiesto il voto che volete esprimere. Vi ha promesso un posto di lavoro? Vi ha offerto un sacchetto di viveri? Vi ha chiesto di fargli avere una foto della scheda votata? Vi ha ricattati? Vi ha minacciati? Vi ha messo paura? Se una sola di queste condizioni si è verificata non dategli il voto che vi ha chiesto. Il tuo voto servirà solo a farlo essere più potente, più arrogante e più forte verso la povera gente.

1. A poche ore dal voto mi rivolgo ai giovani. Non lasciatevi prendere in giro da chi vuole servirsi di voi per raggiungere i propri personali e meschini interessi personali. Guardatevi attorno. Esaminate con cura i candidati. Provate a leggere dietro ai programmi che vi mostrano. Io vi affido un impegno. Si chiama congresso dei giovani cefaludesi e vuole darvi la possibilità di essere protagonisti a Cefalù. Con voi mi impegno ad organizzare corsi di infomazione per farvi conoscere le leggi che vi consentono di chiedere i fondi europei per il vostro lavoro.



2. Mi rivolgo a tutti i genitori Cefaludesi. Domenica andando a votare potete fermare le fughe dei vostri figli che lasciano Cefalù per cercare altrove un lavoro. Non vi prometto posti di lavoro ma mi impegno a crearne di nuovi nella nostra città. Cefalù è ricchissima. Se solo mettiamo a frutto i tanti beni che la storia ci ha consegnato, e facciamo pagare un ticket ai turisti che vogliono visitarli, la nostra città diventerà più ricca economicamente e culturalmente. Una città che si trasforma in località turistica è una comunità dove ci saranno molte più occasioni di lavoro libero, soprattutto per i giovani.

3. Mi rivolgo alle donne. La nostra lista è quella che ha più vostre rappresentanti femminili. Non è un fatto casuale. E’ una nostra scelta ben precisa. Il cambiamento di Cefalù passa dalle donne e dalla loro sensibilità. Le donne avranno ruoli importanti nel nostro progetto che vuole cambiare Cefalù. Vogliamo dire basta ad un certo maschilismo politico oggi imperante in città. Vogliamo colorare di rosa le scelte più belle per la nostra Cefalù.

4. Mi rivolgo ai ragazzi e ai ragazzi della nostra città. A loro dico di pensare ai propri nonni e alle proprie nonne che oggi a Cefalù non hanno luoghi dove riunirsi, dialogare e trascorrere del sano tempo libero. Parlate ai vosti nonni e alle vostre nonne e fate sapere loro che Pippo Guercio si impegna a realizzare iniziative che mettano al centro le persone che adesso sono in pensione. Dite loro che insieme a voi voglio creare in questa città luoghi di incontro fra le diverse generazioni, per fare stare insieme voi e i vostri nonni.

5. Mi rivolgo ai commercianti. In questi giorni avvicinandomi mi avete raccontato le vostre fatiche e le vostre delusioni. Mi avete fatto conoscere soprusi, ingiustizie e illegalità che si consumano nella nostra città. Con voi assumo un impegno particolare: i vostri investimenti saranno tutelati, le vostre fatiche non saranno vane. Vi ho fatto conoscere il progetto che mira a creare un fondo per il turismo cefaludese. A gestirlo sarà un esperto di turismo. E’ il solo modo per rilanciare davevro la nostra città e fare in modo che i vostri investimenti non risultino vani.

6. Mi rivolgo agli albergatori. Conosco molti vostri problemi e sono al corrente di quelli che dibattete. Domenica potete fare una scelta di libertà liberandovi da coloro che confondono il turismo con la politica, i loro interessi con quelli della città. Vi ho presentato un progetto di rilancio turistico. Intendo affidarlo ad un esperto perchè a Cefalù dobbiamo iniziare a pensare in grande. Ci sono le condizioni. Quel voto di libertà che mi darete domenica sarà un voto di libertà per i vostri investimenti. Non lasciatevi frenare ancora da chi frena il rilancio turistico della nostra cità da diversi anni.

7. Mi rivolgo ai professionisti. Il vostro futuro e il vostro lavoro ci sarà se la nostra comunità crescerà e non si chiuderà in se stessa facendo scappare i giovani alla ricerca del lavoro. Cambiando Cefalù e valorizzando i nostri beni artistici ci sarà più spazio nella nostra città anche per i professionisti. Ci sarà bisogno, infatti, di progetti e consulenze.

8. Mi rivolgo agli studenti e ai docenti. La scuola cefaludese sta chiudendo. In questi ultimi anni, purtroppo, chi avrebbe dovuto rilanciarla ne ha fatto occasione per distinguere nella nostra città scuole importanti e scuole meno importanti. Un voto a Pippo Guercio sarà un voto alla grande tradizione della scuola di Cefalù che per tanti anni è stata luogo della formazione culturale di quanti abitano nel territorio. Un voto a Pippo Guercio significa rilanciare la scuola di Cefalù senza distinzioni, senza favoritismi, senza particolarità. Tutti gli studenti hanno il diritto di vivere senza discriminazioni il dialogo educativo con i loro docenti.

9. Mi rivolgo agli artisti. Vivete in una comunità che non sa riconoscere le vostre potenzialità e nemmeno valorizzare i tanti talenti che ci sono fra di voi. Mi impegno a rendere grande la città e a farvi avere al suo interno il ruolo che meritate per portare sempre alto il nome di Cefalù, della sua arte e dei suoi artisti.

10. Mi rivolgo agli sportivi. Il quadro della situazione a livello sportivo è assai desolante. Persino quelle belle realtà che in questi anni hanno tenuto alto il nome della città nel mondo dello sport oggi a Cefalù vengono penalizzate. Un voto a Pippo Guercio è per rilanciare lo sport, rimettere in piedi le nostre strutture sportive e creare appuntamenti importanti di sport che mettano in mostra i nostri talenti.

11. Mi rivolgo alle associazioni. Per voi e i vostri soci mi impegno a realizzare una cittadella tutta per voi ma soprattutto vi offro un ufficio comunale tutto vostro con l’obiettivo di creare una grande rete interassociativa che porti a chiedere inisieme i contributi regionali per le vostre attività e i fondi europei per le vostre iniziative.

12. Mi rivolgo ai pescatori e a quanti lavorano fra i lidi del lungomare. Ho ascoltato i vostri problemi e vi sono molto vicino. In questi giorni vedete in pericolo il vostro posto di lavoro. I problemi vanno risolti senza perdere tempo. Per richiamare l’attenzione su quanto vi accade sono pronto a scendere in piazza insieme a tutti i cittadini.

13. Mi rivolgo ai contadini, agli operai, agli artigiani, ai disoccupati. Il voto a Pippo Guercio sarà un voto per il lavoro dignitoso che va tutelato ad ogni costo e non può trasformarsi in scambio di voti con le classiche promesse dell’antica politica.

14. Mi rivolgono ai dipendenti comunali. Per Cefalù siete una risorsa da valorizzare. Il voto a Pippo Guercio è un voto per rilanciare una burocrazia zero al Municipio. Sono certo che ci riusciremo perchè conosco già le vostre potenzialità e, soprattutto, l’apertura al dialogo e alla condivisione.

15. Mi rivolgono al residenti del centro storico. Con la mia elezione a sindaco il 12 giugno saranno spenti i due varchi elettronici attualmente accessi che si trovano in piazza Garibaldi e via Candeloro. Sono un’offesa ai residenti e ai commercianti del centro storico che ad oggi non hanno parcheggi dove lasciare la loro auto e nemmeno navette per potere circolare liberamente fra le strade. Prima di portare le telecamere nel centro storico bisogna assicurare ai residenti, e al mondo del commercio, alcuni servizi indispensabili. Assicurerò un posto auto ad ogni famiglia, dove potere lasciare il proprio veicolo senza alcun problema, e delle navette elettriche che consentano di potersi muovere in città senza ostacoli.

16. Un ultimo pensiero va ai dimenticati, alle persone sole, a quelli che la società considera diversamente abili, agli emarginati, agli ammalati. Per tutti c’è un posto nel mio cuore e per tutti mi impegno perchè siano riconosciuti i diritti alla vita, alla libertà e alla partecipazione.

A tutti nella giornata di domenica chiedo un voto di libertà per fare di Cefalù la città dei giovani, della musica, dell’amicizia, dell’arte, del dialogo e del lavoro.

Giuseppe Guercio