In Sicilia torna il suffragio universale per le ex Province

Tornano le Province siciliane. L’Ars reintroduce il voto diretto nelle ex Province, che era stato abrogato con la riforma che ha introdotto i Liberi consorzi e le città metropolitane i cui amministratori devono essere scelti con il voto di secondo livello. “Torna l’elezione diretta per il presidente dei Liberi consorzi, per il Sindaco metropolitano e per i consiglieri di questi enti – afferma il deputato di Forza Italia, Vincenzo Figuccia -. Abbiamo messo fine alla riforma più strampalata di Rosario Crocetta. Le ex province sono state massacrate da scelte scellerate del Pd per cinque anni. Ora si vede un pò di luce. Torna anche la democrazia con il voto a suffragio universale. Sono orgoglioso di essere stato il primo firmatario del disegno di legge che oggi con il voto d’Aula ha reintrodotto il voto diretto”.

Nonostante i distinguo la legge è stata approvata. L’Aula dà il voto finale alla contro-riforma con 32 sì su 47 votanti: fanno eccezione tutto il gruppo del Movimento 5 Stelle, due deputati di maggioranza che annunciano l’astensione (Pino Apprendi e Filippo Panarello) e soprattutto tre contrari, fra i quali spicca il presidente della Regione Rosario Crocetta (gli altri sono la presidente della commissione Ambiente Mariella Maggio e il vicecapogruppo del Partito democratico Mariella Maggio). Il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, al momento del voto finale, è invece assente dall’Aula.