Una borsa di studio di 300 euro per ricordare Maria Elisa Di Fatta

Una borsa di studio di trecento euro per ricordare la giovane musicista cefaludese, Maria Elisa Di Fatta, scomparsa prematuramente nel 2008. Sarà consegnata attraverso un concorso sul tema: “Maria Elisa la giovane musicista che ha fatto sognare Cefalù”. Possono partecipare quanti sono nati dopo il 31 dicembre 1997. Ai partecipanti è chiesto di consegnare entro il prossimo 28 febbraio un elaborato scritto, di almeno tremila battute, riguardante la vita di Maria Elisa. Va inviato all’indirizzo aquiarosamaria@libero.it

Ad assegnare la borsa di studio sarà Antonino Brocato (nella foto a sinistra), un cefaludese che oggi vive lontano in Svizzera a Lausanne, in Svizzera, con la moglie ed i due figli Alessandro ed Antony. Antonino lavora come mènagement responsabile ed è contento della sua professione. Già nell’estate del 2016 Brocato ha assegnato una borsa di studio premiando un elaborato su Maria Elisa Di Fatta di Doriana Portera nel quadro dell’iniziativa «cefaludesi da non dimenticare». “Ho deciso di assegnare questo premio – commentava – perchè è bello far crescere questi ragazzi che si sono impegnati a non far dimenticare quelle persone che rendono grande Cefalù». Antonino Brocato prima di emigrare in Svizzera nella sua Cefalù ha fatto diversi lavori: l’imbianchino, l’idraulico, il muratore, il panettiere e anche il rosticcere che vendeva pane con la milza e panelle in un negozio vicino la marina. A 13 anni comincia a fare il suo mestiere preferito: il pescatore. Lavora con «u zzu Nino Brocato» e suo fratello Rosario. Apprende tutto sul mare, una vita dura ma importante ed impegnativa. A 18 anni parte per Roma dove assolve gli obblighi di leva e fa il carabiniere per diciotto mesi. Nel 1984 si congeda come carabiniere scelto. «Non era la mia vita – dice – e sono tornato nel mio amato paese alla mia vita di prima a pesca con u zzu Nino». Il 3 marzo del 1985 riceve un invito dalla Svizzera. Il suo concittadino Franco Glorioso lo chiama con lui in terra elevetica. Antonino ottiene subito un lavoro di muratore. Trascorrono gli anni ed oggi lavora come mènagement responsabile. Nel suo cuore porta sempre Cefalù. Tutti i giorni segue le notizie su cefalunews. Nella città che lo ha visto crescere torna più volte l’anno e partecipa sempre a piedi scalzi alle processioni del Venerdì santo e del Salvatore pregando per il bene di tutti.