Una borsa di studio per scoprire le ricette della cucina cefaludese

Una borsa di studio di cento euro per riscoprire le ricette della cucina cefaludese.
Sarà consegnata attraverso un concorso sul tema: “Cefalù a tavola: riscopriamo i sapori cefaludesi”. Possono partecipare quanti sono nati dopo il 31 dicembre 1997. Ai partecipanti è chiesto di consegnare, entro il prossimo 28 febbraio, un elaborato comprendente dieci ricette della tradizione cefaludese. Ogni ricetta va presentata indicandone gli ingredienti e specificandone la preparazione. Il tutto va inviato all’indirizzo aquiarosamaria@libero.it

Ad assegnare la borsa di studio sarà Pascal Guercio, un cefaludese che oggi vive in Francia. Negli anni ’50, quando ancora viveva a Cefalù tutto l’anno, Pascal faceva parte della redazione che pubblicava «Carta, penna e calamaio»: un giornale tutto cefaludese, ciclostilato in proprio, nato nel 1955 che è andato avanti per circa cinque anni. A stamparlo era un gruppo di studenti cefaludesi che in quegli anni sognava una città diversa. «Recuperata una macchina da scrivere – racconta Pascal Guercio – si è incominciato a divulgare il giornale con notizie importanti. Era un modo per far arrivare e distribuire a conoscenti le nostre idee scritte in pochi foglietti». Presto, però, l’attività del gruppo di redattori va a sbattere contro alcuni intoccabili. Per la redazione e il gruppo di giovani giornalisti sono problemi. Dopo più di cinque anni il giornale «Carta, penna e calamaio» sospende le pubblicazioni. Oggi di quei redattori si è persa traccia. «Non mi sono mai fatto condizionare nella mia esistenza – chiude Pascal – e oggi sono fiero del mio percorso di vita. Quello che non sopporto è l’ipocrisia. La libertà personale è sacra e inviolabile».