Mille euro per diventare ufficiale di nave. Corruzione, arresti e sequestri

Pagando mille euro si aveva la certezza di superare gli esami per ottenere l’abilitazione. Bastava pagare una cifra dai mille a tremila euro per superare gli esami di abilitazione professionale e diventare ufficiale di coperta o di sala macchina. Il nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza e la Capitaneria di porto di Palermo hanno scoperto un sistema illegale che ha consentito a decine di persone di superare gli esami indetti dalla direzione marittima di Palermo. “Sai come funzionano queste cose – dicevano gli indagati nelle intercettazioni – in commissione ci siamo noi ed un altro, tra di noi non ci mettiamo i bastoni tra le ruote. Sino ad ora chi ha partecipato al corso non ha mai avuto problemi”. Questo il ritornello per attirare i candidati nella rete dei dodici arrestati. Bastava fare dei corsi molto particolari, gestiti dagli indagati. Le risposte venivano suggerite prima delle prove e il gioco era fatto. Almeno cinquanta gli episodi in cui i candidati sono stati avvicinati durante i pre corsi. Cinque persone agli arresti domiciliari, quattro con il divieto di dimora e tre con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Sono i numeri dell’inchiesta del Gico della Polizia tributaria e della capitaneria di Porto di Palermo. Ci sono anche dieci pubblici ufficiali indagati fra dipendenti della stessa Capitaneria e dell’Istituto nautico. Avrebbero pilotato le abilitazioni necessarie per lavorare sulle navi in cambio di tangenti. L’indagine ruota attorno alla figura del titolare della scuola di formazione marittima “Studio De Santis”, di via Francecso Crispi, abilitata dal ministero a rilasciare l’attestato necessario per lavorare sui mercantili e a bordo della navi da crociera. Sotto sequestro anche beni per un milione e 250 mila euro e una società con sede a San Marino.

Ai domiciliari finiscono Giovanni Paterna (direttore di macchina e componente della commissione esaminatrice), Francesco De Santis (titolare della scuola di formazione), Leonardo Busalacchi (impiegato della Capitaneria di Porto), Francesco D’Annibale (direttore di macchina e sindacalista). Divieto di dimora per Giuseppe Tarantino (direttore di macchina) Antonino Lupo (maresciallo luogotenente della Capitaneria di Porto), Giosuè Messina (capitano di vascello), Flavio Gambino (sottotenente di vascello). Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Caterina Morello (Studio De Santis), Annarita Iadanza (docente Istituto nautico), Alessandro Sofia (docente Istituto nautico).