Una poesia natalizia di Cesare Moceo fra i banchi della scuola primaria

Una poesia natalizia di Cesare Moceo sarà studiata da alcuni studenti di una scuola di Palermo. L’iniziativa è di una maestra che ha deciso di farla studiare ai suoi alunni di quinta elementare. “Piuttosto che poesie stereotipate – scrive la maestra a Cesare – questa esprime con semplicità il vero significato del Natale e quello che ognuno di noi auspica dal profondo del cuore”.

Cesare Moceo è il poeta dell’amore. Nelle sue poesie vi si legge lo spirito di una persona libera e buona. I suoi testi invitano a meditare perchè colpiscono il senso comune di tutti gli uomini. Anche per questo i riconoscimenti e i premi che riceve tengono alto il nome di Cefalù. Cesare, infatti, rappresenta la città del sogno che non si arrende di fronte alle tante difficoltà del quotidiano. La poesia che è stata scelta per passare fra i banchi della scuola è una lettera a Gesù Bambino. Ecco il testo:

Lettera a Gesù Bambino

Vedo strade brulicanti
di gente frenetica;
negozi che pullulano
di persone assetate
di acquisti e di regali
da portare in case
piene di tutto,
ma senza Te!
Cuori aridi
che pulsano
nella solitudine
di deserti affettivi,
soffrenti
della Tua assenza.
A Te,
che dal cielo osservi tutto,
in questa notte
della nostra vita,
fredda e buia,
io chiedo,per favore,
torna a mandare
i tuoi angeli
nei nostri cieli
e riaccendi
la stella cometa
per guidare i nostri passi
verso Te.
Torna a farci stupire,
come stupiti
rimasero i pastori
quando vennero
alla Tua capanna.
Caro Gesù,pensaci Tu.
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