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Golden Globes: i vincitori

“Tre manifesti a Ebbing, Missouri”, presentato in concorso all’ultima Mostra di Venezia, trionfa a sorpresa ai Golden Globes, assegnati dalla Hollywood Foreign Press Association. La pellicola si è aggiudicata quattro premi per il film, diretto da Martin McDonagh, la sceneggiatura, migliore attrice Frances McDormand (niente da fare per Helen Mirren candidata per il film di Paolo Virzì ‘The leisure seeker’), e attore non protagonista Sam Rockwell. Il film, distribuito da 20th Century Fox, sarà nelle sale dall’11 gennaio e racconta di Mildred Hayes, una madre dal discutibile temperamento alla ricerca dell’assassino che ha messo fine in modo tragico all’esistenza della figlia. Con l’obiettivo di riportare a galla il caso di omicidio, la donna commissiona la realizzazione di tre manifesti pubblicitari contenti un messaggio diretto a William Willoughby (Woody Harrelson), il venerato capo della polizia della città che coinvolgerà nelle indagini il suo secondo Dixon (Sam Rockwell). Oltre alla vittoria odierna, il film ha ricevuto altri rilevanti riconoscimenti cinematografici – tra cui il premio Miglior sceneggiatura alla 74esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il premio del pubblico al San Sebastián International Film Festival 2017 e al Toronto Film Festival 2017. Il film tutto al femminile “Lady bird” vince invece nella categoria miglior commedia o musical. La pellicola è diretta da Greta Gerwig ed è interpretata da Saoirse Ronan, vincente come attrice. Gary Oldman si aggiudica il premio come miglior attore protagonista in un film drammatico per la sua interpretazione di Churchill ne “L’ora più buia” e il messicano Guillermo Del Toro quello per la regia per “La Forma dell’Acqua”, film Leone d’Oro a Venezia. James Franco vince come miglior attore protagonista in una commedia per il suo “The Disaster Artist” e Allison Janney è migliore attrice non protagonista per “I, Tonya”. Miglior film straniero “In the Fade”, diretto dal turco Fatih Akin, con Diane Kruger. Delusione Italia che resta a bocca asciutta nonostante le tre candidature di “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino (film, attore protagonista e attore non protagonista). “Big Little Lies” con Nicole Kidman trionfa come miniserie, dove viene bocciato Jude Law, candidato per il suo ruolo di papa Lenny Belardo in “The young pope” di Paolo Sorrentino, battuto da Ewan McGregor candidato per la seconda stagione della miniserie “Fargo” nella categoria migliore attore di una miniserie tv. I divi, vestiti a lutto, hanno portato al centro la protesta nei confronti delle molestie a Hollywood. Premio alla carriera per Oprah Winfrey: “Nuova alba per le donne” Premio Cecil B. de Mille per la celebre presentatrice televisiva, che in un appassionato discorso ha parlato di una nuova era per le donne, alla luce della reazione seguita allo scandalo delle molestie sessuali a Hollywood.


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