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Cefalù: danneggiate le vetrine di un centro scommesse

La Polizia di Stato ha denunciato un 37enne albanese, residente nel comune di Cefalù, autore del danneggiamento delle vetrine di un centro scommesse della cittadina normanna, nella notte tra il 13 ed il 14 di questo mese. L’intervento tempestivo dei poliziotti del Commissariato P.S. “Cefalù” e l’acquisizione delle immagini e dei video del circuito esterno di video-sorveglianza ha fatto sì che in pochi giorni si addivenisse all’individuazione del responsabile, un cittadino albanese, trentatreenne.


Gli agenti dell’Ufficio Volanti del Commissariato, non appena chiuso il cerchio intorno al giovane albanese, nel ricostruire meticolosamente la dinamica dei fatti hanno accertato che è stata “l’ossessione” per il gioco e le scommesse online a portare l’uomo a scatenare tutta la sua ira e frustrazione contro le vetrine del centro scommesse, dove fino alla sera prima si era trattenuto anche oltre l’orario di chiusura.

Il movente dell’azione delittuosa avrebbe infatti tratto origine da una lite scoppiata all’interno del centro tra il giovane albanese e i titolari del locale quando questi ultimi, vista l’ora tarda, avevano invitato l’operaio a concludere l’ennesima sessione di gioco e quindi uscire dal locale. La reazione del giovane era stata già in quella circostanza “scomposta”, tanto da allontanarsi con propositi non certo pacifici.

Trascorsa qualche ora il giovane è tornato sul posto “armato” di martello da edile: indossando casco e giubbotto (successivamente rinvenuti all’interno della sua abitazione) ha sferrato con violenza numerosi colpi alle vetrine fino a mandarle in frantumi, probabilmente per vendicarsi dell’affronto che riteneva avere subito qualche ora prima dai proprietari del locale.

Dalla perquisizione effettuata nell’abitazione del sospettato sono stati trovati oltre al casco e al giubbotto indossato la notte dei danneggiamenti, anche il martello utilizzato per sfondare le vetrine del locale; a quel punto il giovane albanese messo alle strette ha confessato.

 

Palermo, 18 Gennaio 2018

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