Da mezzo secolo sacerdote cappuccino: auguri Aurelio!

Da mezzo secolo sacerdote cappuccino. E’ fra Aurelio Biundo che a Cefalù tutti conoscono ed amano per la sua presenza silenziosa e il suo linguaggio frizzante, per le sue opere di pace e la sua attività di comunione, per le sue iniziative dinamiche e i suoi instancabili progetti.  Fin dal suo arrivo a Cefalù ha aperto il convento alla città e portato il Vangelo fra le pieghe della comunità e le piaghe della società. Attento ai giovani ha promosso per loro luoghi di incontro e occasioni di dialogo.

Del suo sacerdozio ne ha fatto occasione per servire gli ultimi, del suo ministero ne ha fatto momento per dare voce a quanti non ne hanno, della sua vita ne ha fatto dono a quanti nessuno pensa. Sempre attento ai cambiamenti sociali ha portato nella comunità la novità della comunicazione e l’autenticità dei rapporti umani. Negli anni è diventato a Cefalù punto di riferimento per le famiglie, per i senza lavoro, gli anziani e gli ammalati. Attento alle dinamiche sociali ha coltivato il silenzio del convento nella preghiera quotidiana, la povertà francescana nella condivisione quotidiana delle miserie umane, la castità evangelica nella gioia che diffonde verso quanti incontra, l’obbedienza religiosa nella fedeltà al vangelo che annuncia. Fra le mura del convento è il povero che serve quanti chiedono ospitalità nella casa di accoglienza, fra le strade di Cefalù è l’amico che ascolta tutti, fra le mura della comunità parrocchiale è il parroco che guida verso la Patria celeste. Tanti auguri Aurelio.