Gibilmanna: il primo vescovo che v’inizia il ministero

Il vescovo Giuseppe Marciante è il primo vescovo della diocesi di Cefalù che inizia il suo Ministero episcopale in Diocesi presso il santuario di Gibilmanna. Si trova sul colle più bello di Cefalù ed è dedicato a Maria Santissima di Gibilmanna. La tradizione vuole che sia uno dei sei monasteri fatti edificare in Sicilia da Gregorio Magno, prima di essere eletto pontefice. E’ stato abbandonato nel IX secolo durante l’invasione dei saraceni. Il 25 aprile 1178, quando Papa Alessandro III scrive al vescovo Guido per confermare i possedimenti del vescovato, enumera anche la chiesa di Santa Maria di Gibilmanna. Sulle rovine dell’antico monastero benedettino i Cappuccini costruirono il primo nucleo di celle del loro convento. I lavori per la costruzione della nuova chiesa iniziano  nel 1619 e vanno avanti per 5 anni. Viene ultimata nel 1624. 

La cappella della Madonna è stata completata nel 1625. Al suo interno si trovano l’affresco della Madonna con Bambino (XIII) e il Crocifisso bizantino (XIV) che erano nell’antica chiesa. Il simulacro in marmo della Vergine si trova nel Santuario dal 1534. Non se ne conosce con certezza l’autore ma alcuni storici ne attribuiscono la paternità ad Antonello da Gagini. Nel piedistallo è raffigurato in un bassorilievo il Transito della Vergine. 

Domenica 17 agosto 1760 il vescovo Gioacchino Castello incorona l’immagine della Madonna con le corone d’oro inviate dal Capitolo vaticano. Per l’occasione dona la sua Croce pettorale e il suo anello vescovile. La partecipazione del popolo alla celebrazione è stata grande. Si narra che un muto e un cieco riacquistano rispettivamente la parola e la vista. 

Durante l’anno mariano 1954 la Vergine di Gibilmanna è stata portata in tutte le parrocchie della Diocesi. Il 3 dicembre, dello stesso anno,  è stata  dichiarata Celeste Patrona presso Dio di tutta la Diocesi di Cefalù, e principale Protettrice della città di Cefalù. La festa principale del Santuario si celebrava il 15 agosto ma in seguito è stata trasportata all’8 settembre.