Cefalù: una decina di focolai per distruggere Ferla

Piromani in azione a Cefalù. Hanno profittato delle alte temperature di questi giorni per dare vita, nella notte, ad una decina di focolai tutti nelle contrade di Ferla e Crociata. Paura fra i residenti che hanno lanciato subito l’allarme intorno alla mezzanotte di giovedì. Sul posto sono arrivati gli uomini della forestale, i vigili del fuoco, i volontari delle giubbe d’Italia e quelli della protezione civile. Per tutta la notte hanno operato le squadre antincendio insieme a tanti residenti che non hanno esitato a difendere le loro proprietà. Le fiamme hanno minacciato diverse abitazioni. Decine le telefonate alla sala operativa dei vigili del fuoco per chiedere aiuto. In fumo diversi ettari di vegetazione. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti per tutta la giornata di ieri. A rallentarle il caldo e il fatto che alcuni dei focolai erano stati accessi in delle zone impervie difficilmente raggiungibili dall’uomo. Per domare il vasto fronte di fuoco si è dovuto attendere il nuovo giorno. Nella mattinata, infatti, sono arrivati i mezzi aerei che hanno effettuato alcuni lanci soprattutto nelle zone dove non hanno potuto operare le squadre antincendio. Ancora in serata, in alcune zone interessate dal fuoco, le squadra antincendio hanno continuato ad operare per bonificare i luoghi ed evitare così la ripresa del fuoco durante la notte. Una stima precisa dei danni ancora non è stata effettuata. Non sembrano esserci dubbi sull’origine dolosa delle fiamme anche perché proprio in questa zona, dai primi di luglio, si registrano focolai nelle vicinanze del ponte di Mitra.

Contro i piromani ha preso posizione proprio oggi la chiesa siciliana. “É colpa dell’uomo e della sua cattiveria – dice l’arcivescovo di Monreale Michele Pennisi – uccidere ogni forma di vita e pensare stupidamente di distruggere “la casa comune”, che Dio ci ha comandato di custodire e curare. La Comunità ecclesiale di Monreale, mentre condanna simili crimini, afferma che appiccare volontariamente un incendio, oltre che un delitto per la legge dell’uomo, è anche un grave peccato contro Dio e la Sua creazione”.