Inizio del Ministero a Cefalù: saluto al territorio madonita

Nel messaggio inviato alla Diocesi nel giorno in cui è stata pubblicata la mia nomina,chiarivo che un Vescovo non è solo il pastore di una comunità ecclesiale, è soprattutto un successore degli Apostoli chiamato ad annunciare il Vangelo oltre i confini del recinto; è un cittadino che partecipa come tutti alla vita comune per la costruzione armonica della città degli uomini.

Tutti constatiamo come la convivenza umana si stia impoverendo e svuotando di relazioni, legami e responsabilità, divenendo fragile e vulnerabile. Quando si raffreddano le relazioni l’altro non viene più percepito come concittadino ma come estraneo, o addirittura un avversario.

La prospettiva individualistica porta con sé una cultura dello scontro e dello scarto. Aumentano tristemente le solitudini e i nostri Comuni sono spesso formati da una moltitudine di soli.Come comunità ecclesiale siamo impegnati con Papa Francesco a coltivare e promuovere una cultura dell’incontro a tutti i livelli.

Saluto le Istituzioni che si fanno carico di una convivenza civile e pacifica, in particolare i Sindaci dei Comuni delle Madonie che rappresentano la prossimità più vicina ai cittadini.Saluto le Forze dell’Ordine quale presenza capillare nel territorio con la pazienza dell’ascolto e la fermezza degli interventi.Il Personale docente e ausiliario della scuola che accoglie tutti usando linguaggi e strumenti per dare cittadinanza attiva.Saluto gli operatori dei servizi socio-sanitari che esprimono la prossimità verso chi è malato, fragile e debole.Saluto lediverse aggregazioni a scopo sociale, le associazioni di volontariato ele società sportive, i fedelidi altre confessioni cristiane e religioni diverse.

In quest’ anno in cui la Chiesa Cattolica celebra il Sinodo dei giovani invito tutta la comunità diocesana a dare il suo contributo per la promozione del protagonismo dei giovani. Mi riferisco in particolar modo al fenomeno della migrazione dei nostri giovani per mancanza di prospettive di vita. I Comuni Madoniti, specialmente, col passare degli anni, vedono diminuire la popolazione giovanile e quindi la speranza di vita degli stessi Comuni.

Sono certo che il nostro territorio ha tante risorse naturali, culturali e sociali e – aggiungo anche – molte risorse spirituali per poter elaborare progetti di futuro.Cefalù e tutto il territorio Madonita hanno una vocazione alla diaconia della bellezza; perciò sono in grado promuovere l’incontro tra persone e popoli con la convinzione che la bellezza salverà il mondo.