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Cefalù: Sebastiano, l’uomo che conduceva al cimitero

Quando a Cefalù c’era Sebastiano che pensava a trasportare i morti al cimitero per seppellirli. La storia che vi raccontiamo oggi ha per protagonista Sebastiano Salvatore Maranto, chiamato da tutti zzu Vastianu “uorrica muorti” (becchino). Nasce a Cefalù il 5 gennaio 1903 da Giuseppe (Peppe) Santo carrettiere e Maria Ajuppa casalinga.   Peppe Santo, figlio di un carbonaro “u craunaru” che lavorava nelle “carcare” della Rocca di Cefalù, oltre a Vastianu ebbe altri 4 figli: Concetta, Stefano, Rosa e Salvatrice.

Vastianu sin da piccolo svolge umili mestieri. Aiuta il papà carrettiere caricando la sabbia “a rina” al lungomare di Cefalù, fa il bracciante agricolo nelle campagne di Cefalù ed infine il cocchiere di carrozze funebri al Comune di Cefalù mestiere da cui prese la nciuria di “uorrica muorti “. Il 24 aprile 1927 all’età di 24 anni Vastianu sposa Concetta Messina una ragazza cifalutana di 21 anni. Dal loro matrimonio nascono 10 figli: Giuseppa, Teresa (che muore in tenera età), Giuseppe, Vincenzo, Cristina, Carmela, Anna, Rosa, Salvatore,Teresa.

A Cefalù c’erano due carrozze funebri. Una per i poveri che aveva un cavallo nero ed il funerale veniva  pagato tutto dal comune ed l’altra per i ricchi formata da due cavalli neri ed il cocchiere Vastianu che indossava il cilindro e un abbigliamento nobiliare. Le carrozze erano di proprietà del cavaliere Bianca ma passeranno poi al Comune. I cavalli, invece, erano di Vastianu che li teneva dapprima in via Salita Gibilmanna ed in seguito nel deposito di Santa Barbara. Quando una persona passava a miglior vita il prete segnalava il decesso a Vastianu che dopo essere autorizzato andava a prendere la salma anche nei paesi limitrofi di Cefalù. Per l’occasione preparava prima del funerale la buca dove seppellire la persona subito dopo la cerimonia funebre.
Vastianu ha fatto u “uorrica muorti” fino alla fine degli anni ’60. Era un uomo che teneva agli alti valori della vita: famiglia, lavoro ed amicizia. Nonostante la povertà di quei tempi porta avanti la famiglia con grande dignità facendo diversi tipi di lavoro umili. Aveva un amore infinito per la sua Cuncittina (come chiamava lui la moglie). Uomo d’altri tempi, diverso dagli uomini dei nostri giorni, è stato altruista e generoso con amici sconosciuti e parenti. Uomo religiosissimo era devoto a Maria Santissima di Gibilmanna. Aveva un hobby, un fai da te: l’elettricità. E’ stato uno dei primi a portare l’elettricità nelle case dei Cifalutani. Vastianu muore a Cefalù il 17 agosto 1994 all’età di 91 anni.

«Ho dedicato un pò di tempo alla ricerca dell’albero genealogico della mia famiglia – commenta il nipote Sebastiano Maranto, figlio di Salvatore che porta il nome del nonno – è stato emozionante scoprire che appartengo ad una famiglia in cui la cultura siciliana è radicata, antichi mestieri svolti dai miei nonni e bisnonni che oggi sono scomparsi: u craunaru, u carrittieri, u uorrica muorti. Sono andato indietro nel tempo per due secoli. Come dimenticare? Orgoglioso di loro e felice che ancora oggi la gente ricorda mio nonno Vastianu come una persona buona, umile ed altruista. Spero che molti prenderemo esempio da lui che diceva: Fate bene e ve ne sarà ricompensato».

1915- Messina Vincenzo -Citrano Maria con le figliolette Concetta e Salvatrice
Foto a sx Vastianu con uno dei cavalli che portava la carrozza- foto a dex Vastianu con la mamma Maria
Funerale Mons Giuseppe Misuraca-Nunzo apostolico in Venezuela
(f.to Varzi)
1950 Funerale ricco anni ’50 Il sindaco Giardina accompagna la salma (f.to Varzi)
1957 Lascari- Funerale Cesare- Carrozza di Cefalù guidata da Vastianu
1960 funerale alla chiesa dell’Itria- nella foto di fronte Salvatore Vastianu con il vestito nero
Funerale anni ’50
Funerale anni ’60
Funerale anni ’50 alla chiesa del Santissimo
1976 Sebastiano Maranto e la moglie Concetta al matrimonio del figlio Salvatore
1976 Cattedrale di Cefalù Sebastiano Maranto con figli e nipoti al matrimonio del figlio Salvatore