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Attrazioni madonite: le gole di Tiberio e i 200 milioni di storia che raccontano

Le Gole di Tiberio si trovano lungo il fiume Pollina al confine fra i comuni di San Mauro Castelverde, Pollina e Castelbuono. Si tratta di affioramenti calcarei mesozoici modellati dall’erosione fluviale che per 200 milioni di anni ha forgiato questa meraviglia della natura. Vi si possono fare escursioni in gommone da prenotare. Dal 2001 sono uno dei siti European Geoparks Network riconosciuto dall’Unesco per le sue valenze geologiche. Per raggiungerle occorre proseguire dal bivio di Borrello verso Gangi, scendendo un paio di chilometri dall’asse della strada provinciale 60.  Si trovano lungo il fiume a circa centro metri sul livello del mare e a dieci chilometri di distanza dal mar Tirreno. Si tramanda che il luogo abbia preso la denominazione di Tiberio per il fatto che lì vi fosse una villa d’età romano-imperiale intitolata proprio all’omonimo imperatore. Un’altra tradizione narra della presenza di un particolare posto all’interno delle insenature rocciose, in cui sarebbe stato conservato un tesoro appartenuto ai briganti: pare che essi fossero soliti utilizzare le grotte come nascondiglio per mettere al sicuro i frutti delle loro refurtive. Si tratta di affioramenti di calcari mesozoici modellati dall’erosione fluviale lunghe circa 250 metri nate nel triassico superiore, circa 200 milioni di anni fa. Uniche in tutto il comprensorio madonita, costituiscono un ambiente di straordinario impatto paesaggistico e di notevole interesse naturalistico, poiché le levigate e strapiombanti pareti sono habitat ideale per numerose specie vegetali ed animali, soprattutto uccelli, tipiche degli ambienti rupestri.

Il corso d’acqua, la cui portata è considerevole anche in primavera inoltrata, forma una serie di laghetti, piccole cascate, giochi d’acqua di grande suggestione ed è sontuosamente bordeggiato dalla incontaminata vegetazione tipica di questi ambienti, ove spiccano oleandri, salici, pioppi, tamerici, giunchi, canne e numerose specie erbacee. All’interno delle gole si possono osservare numerosi nidi di varie specie di uccelli, iossili di gasteropodi risalenti a circa 150 milioni di anni fa, il masso che fa da ponte naturale sulle gole, un tempo passaggio segreto dei briganti e ricercati che abitavano le numerose grotte e nascondigli della zona, i giochi di luce, una vegetazione incontaminata ed, infine, l’area nudista opera d’arte contemporanea realizzata nel 2005 da Robert Pruitt.

Da decenni il sito è meta di turismo escursionistico e scientifico. Per gli amanti di sport fluviali poiché proprio in corrispondenza delle Gole il fiume diventa navigabile ed in primavera-estate vi si può fare anche il bagno.

Sito ufficiale: http://www.goleditiberio.it

Pagina Facebook ufficialehttps://www.facebook.com/goleditiberiositoUnesco/

Foto tratte dalla pagina Facebook