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Attrazioni madonite, le grotte della Gurfa: un monumento di architettura rupestre

Le grotte della Gurfa si trovano nel territorio di Alia. Si raggiungono percorrendo la Statale 121 uscendo al bivio Manganaro per Alia. Al Km 189 si entra nell’abitato, si attraversa e percorre la provinciale 53 e si arriva alla collina, dove sul fianco sud-ovest si aprono suggestivamente nella roccia le aperture di questo antichissimo insediamento rupestre. All’occhio del visitatore si presentano delle grotte naturali ma un vero e proprio monumento di architettura rupestre, cavato nell’arenaria rossastra che compone il nucleo della collina. Unico dato è la presenza sul sito di una necropoli datata all’età del rame. Il toponimo, invece, è di origine araba. Il termine Chufra, dall’arabo Hufrah, starebbe ad indicare una ‘fossa’, Gurf sarebbe usato per indicare una ‘parete scoscesa del monte’; Gurfa, dall’arabo Gurfah (Yurfah singolare, Yurf plurale), equivarrebbe al termine ‘stanza ai piani superiori’ (Caracausi). 

La Gurfa è citata per la prima volta, nei documenti, come popoloso e florido casale ‘arabo’, dato già esistente nel 1150 quando fu concesso dal re Guglielmo allo Spedale dei Lebbrosi di Palermo. In seguito il casale entra a fare parte dei possedimenti dell’Ordine Teutonico a cui lo Spedale dei Lebbrosi passa con tutti i suoi beni. 

Gli ambienti scavati nella roccia essi sono disposti su due distinti livelli. Al livello inferiore sono stati ricavati due grandi vani dotati di ingressi indipendenti comunicanti tramite una galleria posta sul lato prossimo alla facciata. Il primo di questi vani ha pianta quadrangolare e rimane caratterizzato dalla singolare soluzione adottata nella conformazione dell’estradosso della copertura a due spioventi con colmo centrale. Il secondo ambiente, a pianta circolare, è a dir poco sorprendente sia per le dimensioni (12,50 metri c.a. di diametro per 16 metri di altezza), sia per il singolare profilo campaniforme culminante in un foro centrale. 

Per mezzo di alcuni gradini scavati nella parete rocciosa ed attraverso un piccolo ingresso ricavato ad altezza d’uomo si accede al livello superiore. Questo è costituito da quattro ambienti di forma parallelepipeda dalle dimensioni ridotte rispetto a quelle del sottostante piano. Alcuni piccoli passaggi rendono intercomunicanti gli ambienti.