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Carabinieri: Roberto Giacchino, l’artista luogotenente che ha combattuto la mafia

Roberto Giacchino nasce a Prizzi (PA) il 2 Ottobre 1954 da una famiglia di artigiani, contadini e falegnami. Questa appartenenza ha sicuramente influito nella vita dell’artista innescando in lui la particolare passione della scultura sul legno. Già a 9 anni incomincia ad intagliare il legno creandosi dei propri giocattoli e, vista la sua bravura comincia anche ad scolpire volti umani. Impegnato nello studio e successivamente nel lavoro Roberto Giacchino tiene questa passione nascosta ma pronta a riemergere in tutta la sua grandezza.

Dopo essersi diplomato Geometra a Palermo si arruola nei Carabinieri nel gennaio del 1975 come Carabiniere semplice frequentando il 36esimo corso allievi carabinieri in Sardegna. Tra il 1975 e il 1977 ha prestato servizio a Torino sotto il diretto comando del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Nel biennio 1977 – 1979 frequenta il 30esimo corso allievi Brigadieri conseguendo il grado di Vice Brigadiere. Nel 1979 viene trasferito a Palermo e sono anni duri, gli anni dei più grandi delitti di mafia e proprio per le sue indagini accurate e minuziose viene trasferito con urgenza dalla Stazione dei Carabinieri di Palermo Falde a quella di Favignana a seguito di gravi minacce ricevute da una famiglia mafiosa con la quale aveva avuto un conflitto a fuoco. Nel 1981 viene nominato Comandante della Stazione Carabinieri di Caccamo e nel 1982 di quella di Alimena dove rimane fino al 1995. La sua attività di fine investigatore lo aveva reso obiettivo di gravi minacce da parte di un’associazione a delinquere dedicata allo spaccio di stupefacenti e quindi per tutelare lui e la sua famiglia viene trasferito a comandare la stazione di Camporeale . Lì rimane alcuni anni e, noncurante dei precedenti trasferimenti dovuti alle minacce subìte, continua con passione e ardore a svolgere il suo lavoro di investigatore attento e instancabile tanto che anche a Camporeale, avendo espletato indagini delicate su una famiglia facente parte di una associazione a delinquere di stampo mafioso, viene nuovamente trasferito poiché oggetto di gravi minacce che coinvolgevano anche la sua famiglia. Laureato in scienze dell’amministrazione presso l’Università di Siena con 110 su 110.

Nel 2000 viene nominato Comandante della Stazione dei Carabinieri di Cefalù e mantiene questa nomina fino all’ottobre del 2014, anno in cui raggiunge la meritata pensione. Durante la sua lunga carriera il Luogotenente Giacchino, come abbiamo visto, ha contribuito, con amore e passione per il suo lavoro ad instancabili attività investigative che hanno portato ad arresti eccellenti di personalità di spicco dell’ambiente mafioso e del traffico di stupefacenti difatti numerose sono le onorificenze di cui è stato insignito ed in particolare mi preme ricordare: il diploma di BENEMERENZA per avere soccorso la popolazione terremotata del Friuli nel 1976; L’ENCOMIO SOLENNE ricevuto nel 1980 concessagli dal Comando Legione Carabinieri di Palermo. Decorato di medaglia militare prima di BRONZO nel 1992 poi d’ORO nel 2008 per lungo comando di Reparto. Il Distintivo “Granata in ORO” per oltre vent’anni di Comando di Stazione dei carabinieri. Nel 2013 nominato PERSONAGGIO dell’ANNO di Cefalù a seguito di un sondaggio condotto da Cefalunews. Nominato cittadino onorario di Alimena per il brillante servizio prestato dal 1982 al 1995.

Già durante il servizio a Cefalù, nei rari ritagli di tempo ha ripreso, anche incoraggiato dalla moglie Maria e dai figli Davide e Tiziana, la sua passione nell’intagliare il legno creando quelle che possiamo sicuramente definire delle vere e proprie opere d’arte.  Tra l’ottobre del 2005 e il 2018 Roberto Giacchino ha esposto le sue opere d’arte in numerose mostre anche solo personali in varie città siciliane ottenendo un riscontro entusiasta da parte dei visitatori.  Dal 2014 in poi ha retto l’incarico di Direttore Artistico del Simposio di Arte “ Cefalù Città degli Artisti”.

Nonostante gli incessanti impegni di artista ricercato e acclamato Roberto Giacchino trova anche il tempo di fare volontariato presso la Caritas Diocesana di Cefalù. Possiamo sicuramente affermare che Roberto Giacchino nei suoi 40 anni di onorata carriera si è distinto per impegno, coraggio e determinazione nel raggiungere gli obiettivi investigativi che il suo lavoro gli imponeva e adesso con altrettanto amore e passione si dedica a creare quelle opere in legno che mettono in evidenza la sua fervida immaginazione. Il nostro compianto Nico Marino lo definì bonariamente come dottor Jekyll e mr. Hide, da un lato Carabiniere perfetto, fedele all’Arma e alla sua professionalità, dall’altro scultore passionale che ama la sua arte profondamente. 

Inauguriamo su cefalunews una sezione per far conoscere i carabinieri cefaludesi che hanno operato a Cefalù lasciando un segno importante della loro presenza. L’idea di raccogliere le loro biografie è del Kefablog, l’iniziativa nata per far conoscere Cefalù, finanziata con 1.800 euro di borse di studio costituite dagli emigrati cefaludesi che fanno parte dell’associazione Cefaludesi nel mondo. Ai partecipanti è stato chiesto di pubblicare una biografia di un carabiniere che ha operato a Cefalù. Le biografie saranno lette da una giuria di emigrati cefaludesi che attribuiranno dei punteggi ai partecipanti. Alla fine della gara al vincitore andrà una borsa di studio di trecento euro. (Biografia a cura di Giulia Cammarata)