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Quale caffè bere per non stare male? Risponde la medicina

Quale caffè bere per non stare male? In natura vengono coltivate due specie di caffè: la Coffea Arabica e la Coffea Robusta. Combinate insieme ci danno la miriade di gusti disponibili sul mercato. L’Arabica è più dolce, leggera e fragrante. Contiene una percentuale di caffeina che si attesta intorno all’1,5%. La Robusta, invece, è più cremosa, intensa e molto più forte. Contiene una percentuale di caffeina di quasi il doppio e si aggira fra il 2,5 e il 3%. La tipologia di caffè che contiene in assoluto più caffeina è la qualità Robusta. Non l’Arabica come si pensa. In un caffè più è alta la presenza di Canephora nella miscela, nome scientifico della Robusta, più la tazzina sarà ricca di caffeina.

E’ più buono il caffè al bar o quello fatto in casa? Anche se il caffè al bar può risultare più forte al gusto, la verità è che, al contrario, contiene la metà della caffeina contenuta nella miscela preparata con la moka di casa. Si parla di un rapporto di 40 mg contro gli 80 mg. Per non parlare dell’Americano, che sfiora i 120 mg di caffeina. Il caffè del bar risulta nettamente più cremoso rispetto a quello preparato con la moka. Importante è anche la temperatura dell’acqua e la sua composizione chimica. L’acqua del rubinetto di casa è ricca di calcare e cloro che alterano il sapore della miscela.

C’è più caffeina nel caffè corto o nel caffè lungo? In quello lungo. Anche se il sapore dell’espresso corto è più deciso e all’apparenza appare più forte di una bevanda più allungata come il caffè americano. In questo tipo di caffè la maggiore quantità d’acqua porta una presenza più alta delle molecole di caffè e quindi anche di caffeina. Se si vuole gustare una crema da bere meno forte si deve prediligere la tazzina classica, corta, con poche gocce e un gusto concentrato. Ad una maggior quantità di caffè corrisponde una maggior quantità di caffeina. Anche se il sapore meno intenso potrebbe far pensare il contrario.

Quali sono i punti deboli del caffè? I residui di pesticidi, la riduzione dell’assorbimento di alcuni minerali e la presenza dell’acrilamide. Il primo consiglio è di usate caffè biologico. Per quanto riguarda il mancato assorbimento di alcuni minerali occorre evitare di bere il caffè dopo i pasti. Riguardo l’acrilamide occorre sapere che i caffè istantanei contengono in media il doppio di acrilamide rispetto al caffè fresco torrefatto, i caffè di cereali (cicoria, orzo e simili) possono contenere anche quattro volte tanto il contenuto di acrilamide rispetto al normale caffè. Il contenuto di acrilamide del caffè si riduce aspettando mezz’ora prima di consumarlo.

Quanti tipi di caffè si prendono al bar? Anzitutto il caffè espresso che è il modo più classico di prendere il caffè. Gustiamo tutto l’aroma e il piacere del caffè, amaro o zuccherato. C’è poi il caffè macchiato al quale viene aggiunto un goccio di latte, lo schiumato al quale viene aggiunto latte montato. Per chi vuole evitare la caffeina c’è il decaffeinato. Il caffè lungo vede riempire un po’ di più la tazzina, quello lungo sono due tazze di caffè. Il caffè ristretto è una tazzina più scarna. Ci sono poi caffè con panna, ginseng e del nonno. L’elenco è lungo.