Trova il pesce con la Vitamina D: ecco perché fa bene!

La Vitamina D è importante per evitare diabete, infarto, Alzheimer, asma e sclerosi multipla. La carenza di Vitamina D, infatti, è stata associata a malattie quali diabete, infarto, Alzheimer, asma e sclerosi multipla. La Vitamina D, inoltre, sembra che svolge attività in grado di prevenire o rallentare lo sviluppo del cancro. Frena, infatti, la crescita delle cellule e riduce la formazione di nuovi vasi. Lo dimostrano alcuni studi scientifici di laboratorio. Un grande studio europeo ha mostrato che le persone con i più alti livelli di Vitamina D nel sangue hanno un rischio di cancro al colon inferiore di circa il 40% rispetto a chi invece ne è carente.

La Vitamina D viene accumulata nel fegato e quindi non va assunta con regolarità attraverso i cibi. Il corpo, infatti, la rilascia a piccole dosi quando il suo utilizzo diventa necessario. La Vitamina D si presenta sotto due forme: l’ergocalciferolo, che viene assunto con il cibo, e il colecalciferolo, che viene sintetizzato dal nostro organismo. La Vitamina D è scarsamente presente negli alimenti. Viene in grande parte accumulata dal nostro organismo quando ci espone ai raggi solari. Il fabbisogno giornaliero di Vitamina D varia a seconda dell’età. Il fabbisogno di Vitamina D è di 400 unità al giorno ma la dose può anche arrivare a 1.000 unità quando sono presenti fattori di rischio o deficit.

Perché si può avere una carenza di Vitamina D?

Si può arrivare da una carenza di Vitamina D  per colpa di alcuni comportamenti che si assumono nella vita di ogni giorno. Anzitutto bisogna stare attenti a tutti quei comportamenti che impediscono al proprio corpo l’esposizione al sole. Due in particolare sono i comportamenti a cui stare attenti. Anzitutto il vestirsi troppo coperti perché il sole non arriva alla pelle. E poi anche l’utilizzare protezioni solari troppo elevate. Fra i comportamenti che provocano la carenza della Vitamina D anche anche quello di restare al chiuso per lunghe ore. Alla carenza di Vitamina D portano anche l’abuso di alcol, il consumo di sostanze stupefacenti e l’assunzione di alcune medicine.

In quale tipo di pesce si trova la Vitamina D? L’Olio di fegato di merluzzo è il cibo per eccellenza in fatto di Vitamina D. In 100 grammi di quest’olio vi sono, infatti, 250 µg di Vitamina D. Tra i pesci che apportano la Vitamina D ci sono: Carpa (24,7 µg); Salmone affumicato (17,1 µg); Sgombro (16,1 µg); Salmone in scatola (14,1 µg); Pesce spada (13,9 µg); Salmone rosso (11,025 µg); Salmone rosa (10,8 µg); Tonno sott’olio (6,7 µg) Branzino o spigola (5,6 µg); Sardine sott’olio (4,8 µg) Tonno al naturale (4,5 µg); Aringa (4,175 µg); Trota (3,9 µg); Caviale (2,9 µg); Sogliola e platessa (2,8 µg); Acciughe sott’olio (1,7 µg).